L’Odissea di Nolan piratata su X: Universal fa rimuovere il link ma in 2 ore e mezza il film ha fatto oltre 2 milioni di visualizzazioni

Due giorni fa su X qualcuno ha fatto girare un link per guardare l’Odissea di Nolan, di sicuro l’evento cinematografico dell’anno. Il link è rimasto attivo solo poche ore, circa due e mezza, che comunque sono bastate per totalizzare oltre 2,1 milioni di visualizzazioni. L’account poi naturalmente è stato eliminato e l’emergenza, perlomeno al momento, è stata arginata. La Universal Pictures ha confermato l’accaduto e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale alla rivista specializzata Hollywood Reporter: «Siamo venuti a conoscenza della pubblicazione non autorizzata del film e abbiamo immediatamente avviato le procedure di rimozione. Prendiamo molto sul serio la violazione del copyright e adotteremo tutti i provvedimenti opportuni per proteggere i nostri contenuti e i diritti di proprietà intellettuale».
Gli incassi dell’Odissea
La Universal ha specificato inoltre di essere pronta da prima dello sbarco in sala al pericolo pirateria, data l’attesa per l’uscita di un nuovo film di Christopher Nolan, un regista che ormai si è ritagliato un capitolo di storia del cinema, nonché le numerose discussioni riguardo il cast, per qualcuno troppo ammiccante nei confronti della cosiddetta filosofia woke. Nel frattempo il film vola al botteghino, anche il secondo weekend registra incassi da record: ben 87 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, oltre 600 milioni nell’intero pianeta. Uno dei migliori incassi di sempre per un film vietato ai minori nel secondo weekend, secondo solo a Deadpool & Wolverine.
La corsa verso gli Oscar
Un grande kolossal, un grande regista, un grande cast, grandi critiche e grandi dibattiti sui social; gli ingredienti per la corsa agli Oscar ci sono tutti e l’Odissea di Nolan punta ad essere il film della stagione, quello che raccoglierà una miriade di nominations. Come ormai è noto, ottenere l’attenzione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha il sapore di una campagna elettorale, è un lavoro ampiamente studiato ben oltre la semplice candidatura della pellicola a una commissione. Scrive Variety, un’altra rivista di settore: «Sabato, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha ospitato la sua prima proiezione riservata ai soci presso il Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles, in formato 70mm. La sala, con circa 1.000 posti a sedere, era quasi al completo, un segnale premonitore in una stagione in cui l’affluenza si rivela un vero e proprio sondaggio. I soci del Regno Unito, che sono diventati un blocco di voto fondamentale con la crescente internazionalizzazione dell’AMPAS, hanno seguito l’esempio lunedì al Soho Hotel. Infine, i soci di New York hanno potuto godersi il viaggio di ritorno a Ithaca mercoledì, in formato 35mm».
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L’accoglienza è stata del tutto positiva, un membro di lunga data dell’Academy si è detto stupito, «non pensavo che nulla potesse superare Oppenheimer», e ha definito Nolan «il regista per eccellenza del nostro tempo». Opinioni così positive che non dovrebbe essere in discussione nemmeno una statuetta per Matt Damon, nonostante spesso kolossal con una serie infinita di nomi (ed è questo il caso: oltre il protagonista anche Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya, Charlize Theron, Elliot Page, Travis Scott) tendano a disperdere i voti tra i vari attori. Ma tutti i giurati che hanno visto il film sembrano abbastanza convinti che qualsiasi film riuscirà ad aggiudicarsi una nomination accanto a questa Odissea, poi con questa Odissea se la dovrà vedere.

