Le fiamme di Bordeaux hanno sfiorato la fabbrica dei missili nucleari francesi

Nei boschi a ovest di Bordeaux, nascosti tra le pinete della Gironda che bruciano da giorni, si trovano alcuni degli impianti più sensibili dell’arsenale nucleare francese. Gli incendi che dal 25 luglio 2026 hanno costretto oltre 250mila persone ad abbandonare le proprie case in Francia e Spagna hanno sfiorato, sabato 26 luglio, le fabbriche dove vengono assemblati e caricati di propellente i missili balistici M51, l’arma nucleare strategica a bordo dei sottomarini della force de frappe francese. ArianeGroup, l’azienda che gestisce quegli stabilimenti, ha confermato alla CNN l’evacuazione di tutti i siti interessati e l’adozione di tutte le misure necessarie per metterli in sicurezza.
A poca distanza dagli stabilimenti ArianeGroup si trova anche il CEA-CESTA, sede della Direzione delle applicazioni militari della Commissione per l’energia atomica francese, situato nel comune di Le Barp. La struttura ospita il Laser Mégajoule, un dispositivo lungo 300 metri con cui la Francia simula le esplosioni nucleari senza effettuare test reali, l’equivalente funzionale del National Ignition Facility americano, entrato in servizio nel 2014. Il CEA ha comunicato a CNN la chiusura completa del centro, precisando che la struttura non contiene materiale nucleare e non pone alcun rischio radiologico. A segnalare per primo la vicinanza delle fiamme a questi siti è stato l’analista francese Étienne Marcuz, specializzato in deterrenza nucleare e sistemi strategici, attraverso una mappa di monitoraggio pubblicata il 26 luglio.

Le autorità hanno adottato misure specifiche di protezione. La prefettura della Gironda, Sophie Brocas, ha spiegato che i pompieri hanno realizzato opere di terraformazione e fasce tagliafuoco attorno ai siti sensibili, rimuovendo la copertura vegetale per privare il fuoco di carburante. Il direttore dei Vigili del fuoco della Gironda, Marc Verneuelen, ha dichiarato alla CNN che proteggere questi impianti è stata la seconda priorità assoluta dopo la salvaguardia delle vite umane. L’esercito francese ha dispiegato esperti e risorse aggiuntive a protezione dei siti industriali. Il 28 luglio, la situazione nella Gironda era «globalmente stabile» e le fiamme non hanno raggiunto gli stabilimenti.
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La Francia è l’unico Paese dell’Unione Europea dotato di armi nucleari proprie, e il missile M51 (prodotto da ArianeGroup, joint venture tra Airbus e Safran) è il pilastro della componente subacquea della sua deterrenza. Di fatto, ogni sottomarino della classe Triomphant ne porta sedici a bordo, ciascuno con testate multiple e una gittata stimata fino a 10.000 chilometri. I siti di Saint-Médard-en-Jalles e Le Haillan gestiscono il caricamento dei propulsori a propellente solido, la loro manutenzione e il trattamento dei missili a fine vita operativa. Non si trovano in un bunker remoto, ma in un’area residenziale e industriale alla periferia ovest di Bordeaux, immersa nelle stesse pinete che bruciano da giorni. Gli incendi non hanno causato danni agli impianti, ma la distanza tra le fiamme e le infrastrutture della deterrenza nucleare francese, al suo punto minimo, era misurata in pochi chilometri.
Foto di copertina: EPA/SDIS33/MATTHIEU PENZ

