Shein perde la causa contro Temu a Londra: respinte le accuse sul copyright

La piattaforma di fast fashion online Shein ha perso una causa a Londra contro la rivale Temu, a riportarlo è Reuters. La disputa riguardava la presunta violazione del copyright sulle fotografie utilizzate per pubblicizzare alcuni prodotti. Il tribunale ha respinto le accuse presentate da Shein e ha accolto invece la controquerela di Temu, che chiedeva un risarcimento per i danni subiti dopo essere stata costretta a rimuovere alcuni annunci in seguito a un’ingiunzione. La sentenza arriva mentre Shein punta a una valutazione tra i 30 e i 40 miliardi di dollari in vista di una possibile quotazione alla Borsa di Hong Kong.
La causa sulle fotografie dei prodotti
La vicenda è arrivata in tribunale a maggio, quando Shein ha accusato Temu di utilizzare su larga scala le proprie fotografie per promuovere prodotti che, secondo l’accusa, copiavano alcuni articoli venduti sulla sua piattaforma. Secondo Shein, la rivale puntava così a sfruttare la popolarità del marchio e ad attirare clienti usando immagini già associate ai suoi prodotti. Temu ha respinto le accuse, sostenendo a sua volta che Shein stesse utilizzando il contenzioso per limitare la concorrenza. Dopo un processo durato due settimane, il tribunale londinese ha dato ragione a Temu, respingendo le accuse di Shein e accogliendo la controquerela della rivale.
La battaglia tra Shein e Temu
Questa sentenza rappresenta solo l’ultimo capitolo dello scontro tra i due colossi della fast fashion online. Shein e Temu si sono già affrontate in una causa negli Stati Uniti, accusandosi a vicenda di pratiche scorrette e violazioni della proprietà intellettuale. Temu ha inoltre avviato una causa separata contro Shein per violazione delle norme sulla concorrenza. Al centro del procedimento ci sono gli accordi che, secondo Temu, avrebbero vincolato alcuni fornitori di fast fashion a lavorare in esclusiva con Shein, impedendo loro di collaborare con piattaforme concorrenti. Questa seconda controversia dovrebbe arrivare davanti ai giudici il prossimo anno.

