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Arriva il Super El Niño: dove colpirà e le conseguenze in Italia

19 Agosto 2026 - 16:08 Chiara Pancari
Le acque del Pacifico sono sempre più calde anche in profondità e aumentano le probabilità di un evento da record. Dalle alluvioni in Sudamerica agli incendi in Australia, quali sono i possibili effetti sul Mediterraneo
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In alcune zone del Pacifico, a circa 100 metri di profondità, le temperature sono fino a 10 gradi sopra la media: questo calore accumulato sotto la superficie dell’oceano potrebbe essere la miccia che farà scoppiare un Super El Niño tra il 2026 e il 2027 e le proiezioni indicano un 69% di probabilità che il prossimo El Niño sia il più intenso dal 1950. Se il fenomeno dovesse svilupparsi come previsto, il Sudamerica potrebbe fare i conti con piogge e alluvioni più intense, mentre Australia e Indonesia sarebbero più esposte a siccità e incendi. Rischi di precipitazioni anomale riguardano anche alcune aree dell’Asia sud-orientale, in particolare Birmania e Cambogia, mentre negli Stati Uniti potrebbero aumentare le ondate di calore.

Cos’è El Niño

El Niño è un fenomeno climatico naturale che si verifica quando le acque superficiali del Pacifico equatoriale diventano insolitamente calde. Questo evento altera la circolazione dei venti e delle correnti, scatenando stravolgimenti meteorologici e innalzando le temperature medie su scala globale. A seconda della zona può portare piogge torrenziali, siccità, ondate di calore o cambiamenti nei monsoni

Cosa succederà in Italia?

Le previsioni non sono ancora abbastanza solide per poter parlare di conseguenze certe per il nostro Paese. L’Europa è infatti influenzata da El Niño soprattutto indirettamente, ma il fenomeno potrebbe contribuire a un autunno più mite e a un inverno 2026-2027 con meno irruzioni fredde nell’Europa meridionale. A preoccupare è soprattutto la situazione del Mar Mediterraneo, già molto caldo: l’energia accumulata dal mare potrebbe alimentare episodi di maltempo intenso in autunno, come alluvioni e grandinate, e non è esclusa la formazione di Medicane (cicloni che nascono nel Mediterraneo, con caratteristiche simili a quelle di un uragano tropicale).

Il conto anche per agricoltura ed economia

Un El Niño particolarmente intenso può compromettere i raccolti di riso, mais, caffè, grano, zucchero e olio di palma, facendo aumentare la pressione sui prezzi, mentre il caldo può spingere verso l’alto anche la domanda di energia. Per capire cosa potrebbe esserci in gioco basta guardare al precedente del 1997-1998, quando secondo gli scienziati del Dartmouth College El Niño provocò oltre 5.700 miliardi di dollari di perdite di Pil globale. Le simulazioni più recenti suggeriscono che il prossimo evento potrebbe essere ancora più forte.

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