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Meeting di Rimini, domani il via: Leone XIV il primo Papa dopo 44 anni, tanto governo ma niente Meloni. Chi c’è e gli appuntamenti da seguire

20 Agosto 2026 - 16:40 Luca Graziani
papa leone xiv
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Dal 21 al 26 agosto la 47esima edizione della kermesse di Comunione e Liberazione. Sabato l’evento più atteso: la visita del Pontefice, il primo a tornare al Meeting dai tempi di Giovanni Paolo II. La politica con i due vicepremier e una lunga lista di ministri, ma senza la premier. Assenti, per ora, anche Schlein e Conte. Mercoledì il confronto tra i partiti con Bonaccini, Donzelli, Patuanelli, Boschi, Romeo e Lupi
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Se la politica italiana deve ancora ufficialmente rientrare dalle ferie, una buona parte del governo ha già segnato sul calendario la stessa destinazione: Rimini. Parte domani, venerdì 21 agosto, la 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che fino a mercoledì 26 porterà alla Fiera più di 150 incontri e 500 relatori, con 13 mostre e 13 spettacoli in programma. Il titolo scelto quest’anno arriva dall’ultimo verso della Divina Commedia, «L’amor che move il sole e l’altre stelle». Ma a occupare la scena sarà soprattutto un appuntamento: sabato 22 agosto Papa Leone XIV arriverà al Meeting, interrompendo un’attesa che dura dal 1982, quando a Rimini arrivò Giovanni Paolo II.

Leone XIV, il ritorno di un Papa dopo 44 anni

Il programma di sabato ruota quasi interamente attorno alla visita del Pontefice. Leone XIV arriverà in Fiera alle 15, attraverserà i padiglioni lungo un percorso dedicato e alle 16 interverrà nel Grand Auditorium, allestito per l’occasione. Poi il discorso, trasmesso in diretta. Per l’ultima visita di un Pontefice bisogna tornare indietro di 44 anni a Wojtyla: Joseph Ratzinger partecipò nel 1990, ma allora era ancora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, mentre Francesco non è mai stato al Meeting durante il suo pontificato.

Non è casuale che proprio l’agostiniano Leone XIV sia il Papa del ritorno. Sant’Agostino è uno dei fili conduttori dell’edizione e già venerdì alle 15 il priore generale degli Agostiniani Joseph Farrell e il cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, parteciperanno all’incontro «Sulle orme di Agostino», dedicato al santo di Ippona.

La politica, intanto, farà capolino fin dal primo giorno. Alle 17 la ministra dell’Università Anna Maria Bernini discuterà di giovani, lavoro e crisi demografica con i Giovani imprenditori di Confindustria, Intesa Sanpaolo e Coldiretti; contemporaneamente il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sarà protagonista di un confronto sulle eccellenze produttive italiane. Alle 19, invece, toccherà ai territori, con il confronto tra Roberto Gualtieri, Gaetano Manfredi e il presidente del Veneto Alberto Stefani.

I due vicepremier e molti ministri, Meloni non ci sarà

Come da tradizione, Rimini sarà anche uno dei primi grandi palcoscenici politici dopo la pausa estiva. Giorgia Meloni, però, quest’anno non ci sarà. La presidente del Consiglio, protagonista della scorsa edizione, non figura tra gli ospiti, mentre arriveranno entrambi i vicepremier e numerosi ministri.

Matteo Salvini è atteso martedì 25 agosto per «Il Paese che si muove», un confronto sulle infrastrutture che si aprirà con un faccia a faccia con l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianpiero Strisciuglio. Antonio Tajani arriverà invece mercoledì 26: prima porterà un saluto all’incontro con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, poi parteciperà a un appuntamento dedicato alla ricostruzione del Libano.

Ma la lista dei ministri è lunga. Oltre a Bernini e Lollobrigida venerdì, sabato sarà la volta del titolare della Cultura Alessandro Giuli. Lunedì il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin discuterà del ruolo del Mediterraneo nella nuova geopolitica dell’energia, insieme a rappresentanti di Snam, Enel ed Eni. Martedì arriveranno Adolfo Urso, Giuseppe Valditara, Andrea Abodi e Paolo Zangrillo, mentre mercoledì toccherà anche al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

Assenti anche Schlein e Conte, il confronto tra i partiti

Se nel centrodestra l’assenza che salta all’occhio è quella di Meloni, nel programma – che resta indicato dagli organizzatori come «in aggiornamento» – al momento non compaiono nemmeno Elly Schlein e Giuseppe Conte. Pd e Movimento 5 stelle saranno comunque rappresentati nell’appuntamento politico più affollato dell’intera manifestazione.

Mercoledì alle 15, nell’incontro «La democrazia non va in vacanza. I primi 80 anni della Repubblica», si confronteranno il presidente del Pd Stefano Bonaccini, Maria Elena Boschi per Italia Viva, Stefania Craxi per Forza Italia, Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia, Maurizio Lupi per Noi Moderati, Stefano Patuanelli per il M5s, Matteo Richetti per Azione e Massimiliano Romeo per la Lega. Assente Avs. A moderare sarà il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.

Non sarà l’unico tavolo bipartisan. Lunedì sera si discuterà di scuola, martedì un altro confronto sarà dedicato ai vent’anni del 5 per mille. E a Rimini arriveranno anche numerosi amministratori: tra i presidenti di Regione Michele de Pascale, Attilio Fontana, Marco Bucci, Stefania Proietti e Francesco Rocca; tra i sindaci, oltre a Gualtieri e Manfredi, anche Giuseppe Sala.

Dall’Europa alla Terra Santa

Fuori dal perimetro della politica italiana, uno degli ospiti istituzionali di maggior peso, come detto, sarà Roberta Metsola, attesa mercoledì alle 12 per un intervento sul futuro dell’Unione europea. Al Meeting ci sarà anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, protagonista di un incontro sulle aree interne, mentre il membro del comitato esecutivo della Bce Piero Cipollone discuterà di competitività e sostenibilità delle imprese europee.

Poi c’è il tema dei conflitti, che attraversa buona parte del programma. Lunedì il giurista Joseph Weiler e il politologo Olivier Roy proveranno a rispondere alla domanda «Israele-Palestina: esiste un’alternativa al conflitto?», mentre martedì un incontro sarà dedicato all’Ucraina. E sarà ancora la Terra Santa a chiudere idealmente il Meeting: mercoledì alle 19 il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, dialogherà con alcuni giovani nell’ultimo grande appuntamento dell’edizione, «Scrutando il cielo di Gerusalemme», a quasi tre anni dal 7 ottobre e dall’inizio della guerra a Gaza.

In mezzo, economia, intelligenza artificiale, welfare, crisi abitativa, energia, cultura e scienza. Sul palco anche Enrico Mentana e Bruno Vespa chiamati a raccontare «l’Italia presente». Ad affiancare i dibattiti un ampio cartellone di mostre e spettacoli, ma il giorno segnato in rosso resta il sabato, quando quarantaquattro anni dopo Giovanni Paolo II un Papa tornerà a Rimini.

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