Venezia 83, l’affondo di George Clooney al Lido: «Gli Usa in mano ai peggiori, è una kakistocrazia» – Il video

Un Leone d’Oro alla carriera accolto tra gli applausi della Sala Grande, ma anche un lucido e sferzante atto d’accusa contro l’amministrazione di Donald Trump. Questa l’inaugurazione della 83ª Mostra del Cinema, dove George Clooney pur non citando mai esplicitamente il Presidente Usa, l’attore e regista sessantacinquenne traccia un ritratto impietoso dell’America attuale. «Non è facile vivere in un Paese guidato dalle persone meno capaci di farlo. Questa è ‘kakistocrazia‘, il governo dei peggiori», scandisce Clooney. L’artista guarda con speranza alla scadenza elettorale autunnale: «A novembre ci sono le elezioni di midterm, un momento fondamentale per tirare le somme. Se andrà tutto bene, torneremo a una situazione di maggiore normalità e decenza».
I grandi temi dell’attualità: media, clima e intelligenza artificiale
Figlio del giornalista tv Nick Clooney, la star hollywoodiana analizza con preoccupazione i mutamenti dell’informazione e le grandi sfide del presente. «Il fatto che gli uomini più ricchi del mondo possiedano il Washington Post, Twitter e la maggior parte delle fonti d’informazione è davvero preoccupante. Ma resta ancora spazio per il buon giornalismo», dichiara. E ancora: «Quest’estate a Como abbiamo vissuto incendi ed ed episodi di caldo secco estremo. Chi nega il cambiamento si sbaglia: riconoscerlo creerebbe migliaia di posti di lavoro ‘green’ e farebbe bene a tutti». Spazio anche ai pericoli dell’intelligenza artificiale: «Ho visto video in cui io, senza averlo mai fatto, dicevo cose mai pronunciate. Sarà sempre più difficile distinguere la verità e il rischio di essere ingannati è enorme».
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Infine sul traguardo dei 65 anni, ammette con sottile ironia una punta di malinconia: «Invecchiare ti fa guardare allo specchio con nostalgia, ma mi sento un uomo incredibilmente fortunato. Ho una moglie straordinaria come Amal che amo e che mi ama, due figli spettacolari e la libertà di lavorare quando voglio. La vita è bella, anche se molte cose nel mondo non vanno per il verso giusto».

