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Femminicidio Lorena Isceri, Meloni risponde al padre: «È una sconfitta per tutti, continueremo a fare la nostra parte»

05 Settembre 2026 - 18:05 Ygnazia Cigna
La premier ricorda il raddoppio delle risorse per centri antiviolenza e case rifugio e il rafforzamento del Codice rosso: «Ma quanto fatto non è ancora sufficiente»
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L’appello di Franco, il padre di Lorena Isceri, non è caduto nel vuoto. Dopo il video pubblicato nelle scorse ore, in cui l’uomo, tra le lacrime, chiedeva alla politica di «essere unita» e alle istituzioni di fare tutto il possibile per evitare ulteriori femminicidi, è arrivata la risposta della premier Giorgia Meloni. «Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri, il papà di Lorena, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno dopo essere stata rapita e portata sull’A1, dove è stata gettata da un viadotto», annuncia la presidente del Consiglio in un post sui social.

La replica di Meloni: «Abbiamo potenziato le risorse»

«Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare. Un padre che chiede alle Istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più», scrive la premier. Che rivendica quanto fatto dal suo governo sinora. «In questa legislatura – anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche presenti in Parlamento – abbiamo raddoppiato le risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio, scongiurando anche la possibilità che tante di queste strutture potessero chiudere. Abbiamo reso strutturale e potenziato il reddito di libertà, rafforzato uno strumento fondamentale come il “Codice rosso“, introdotto tra i primi in Europa il femminicidio come reato autonomo», spiega Meloni.

«Ma la morte di Lorena è una sconfitta per tutti»

Ma proprio davanti alla morte di Lorena Isceri, aggiunge la presidente del Consiglio, «nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente». Perché, sottolinea, «ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti». Da qui l’impegno a intervenire ancora, migliorando gli strumenti esistenti e cercando nuove soluzioni «prima che sia troppo tardi». «Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo», conclude Meloni, «nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie».

L’appello del padre di Lorena Isceri

Il messaggio della premier arriva dopo il video-appello con cui il padre di Lorena Isceri aveva chiesto un intervento concreto e trasversale. «Sono Franco Isceri, il papà di Lorena, un padre distrutto. Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più», aveva detto rivolgendosi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Meloni e a tutti i rappresentanti delle istituzioni. Nel suo appello aveva indicato anche alcune priorità. «Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore», aveva detto. Poi il ricordo della figlia, descritta come una donna «educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro», con «tanti sogni». Sogni che, ha detto il padre tra le lacrime, «ora non ha più». E con lei, ha concluso, sul cavalcavia è stata «sepolta» anche «la voglia di vivere di una famiglia distrutta».

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