La vittoria di AfD divide il governo italiano: Salvini esulta, Tajani prende le distanze, Meloni sceglie il silenzio. Tutte le reazioni della politica

Per quanto ampiamente preannunciato da tutti i sondaggi, il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt ha provocato un terremoto politico il cui impatto si è avvertito in tutta Europa. La vittoria di Alternative für Deutschland, che potrebbe arrivare a governare per la prima volta un Land tedesco, ha scatenato fiumi di reazioni in tutto il Vecchio Continente, tra chi mette in guardia dai pericoli che l’ultradestra pone per la tenuta della democrazia e chi, al contrario, ritiene la vittoria di AfD la dimostrazione più pura dell’efficacia della democrazia stessa. Per quanto riguarda l’Italia, il trionfo di Alternative für Deutschland compatta, se così si può dire, i partiti di opposizione, tutti ben lontani dai valori dell’ultradestra tedesca, mentre provoca qualche cortocircuito alla maggioranza.
Le reazioni opposte di Salvini e Tajani alla vittoria di AfD
Il primo leader politico a commentare l’esito delle elezioni in Sassonia-Anhalt è Matteo Salvini, che fa i complimenti «all’amica Alice Weidel», leader di AfD. «Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un’altra Europa è possibile», scrive su X il leader della Lega.
Di segno opposto la reazione dell’altro vicepremier, ossia Antonio Tajani, che in una nota prende le distanze da AfD: «L’esito del voto in Sassonia-Anhalt è l’affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un’eccezione locale». Detto questo, il leader di Forza Italia precisa: «La scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa».
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Vannacci esulta, Meloni resta in silenzio
Un invito agli alleati di governo a tenere fuori dalla coalizione Roberto Vannacci? Può darsi. Nel frattempo, il leader di Futuro Nazionale – il partito italiano senz’altro politicamente più vicino all’AfD – esulta sui social: «L’Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Monti dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma». Nessuna reazione, almeno per il momento, dalla premier Giorgia Meloni. Il primo esponente di Fratelli d’Italia a esporsi è il deputato Emanuele Loperfido, che si limita a constatare che «la maggioranza dei residenti della Sassonia-Anhalt chiede un cambio di passo».
Le opposizioni compatte contro l’ultradestra
Compatte, per una volta, le opposizioni, tutte unite nel denunciare il pericolo di una deriva autoritaria e antidemocratica della Germania e dell’Europa tutta. Laura Boldrini, deputata del Pd, parla di «risultato allarmante», mentre Ilaria Salis dice che «tira una brutta aria» e fa appello ai partiti di sinistra: «Oggi più che mai, è necessario tornare ad affermare con forza una proposta socialista, democratica e antifascista. Prima che sia troppo tardi, dobbiamo salvare l’Europa dal baratro». Netta anche la posizione di Carlo Calenda, leader di Azione, che scrive: «L’Unione europea è a rischio. L’insorgere di nazionalismi che guardano ai totalitarismi passati non hanno precedenti nella storia dopo la seconda guerra mondiale».
Foto copertina: ANSA/Fabio Frustaci | La premier Giorgia Meloni insieme ai vicepremier Antonio Tajani (sinistra) e Matteo Salvini (destra)

