Gli italiani evitano le news, sono insoddisfatti del proprio lavoro (e stipendio) e puntano tutto sulla famiglia: cosa dicono i dati

Il mondo appare sempre più difficile da decifrare, tra tensioni geopolitiche, un’economia che fatica a ripartire e una quotidianità in cui il tempo libero si riduce sempre di più. A pesare sono anche gli stipendi considerati insufficienti e la sensazione di essere continuamente sommersi da notizie negative. Sono alcune delle principali preoccupazioni degli italiani fotografate dall’ultimo Rapporto Coop 2026, che analizza i cambiamenti nelle abitudini e nelle priorità dei cittadini.
Troppo lavoro, stipendi bassi e poco tempo per sé
Gli italiani lavorano di più, ma senza vedere crescere allo stesso modo i propri guadagni. Rispetto al 2019 gli occupati sono aumentati di un milione e, tra il 2019 e il 2025, sono cresciute anche le ore lavorate, in media 35 in più all’anno. Il 56% dei lavoratori, però, si dice insoddisfatto della propria retribuzione. Il 35% lamenta ritmi e carichi di lavoro eccessivi. Alla base resta un problema strutturale, ovvero che gli italiani guadagnano meno rispetto a vent’anni fa. Di conseguenza, è cresciuta anche la ricerca di tempo per sé. Per il 58% degli italiani il tempo libero è una componente indispensabile del proprio benessere e il 30% dice di sentirsi vicino al burnout. Una tendenza che si riflette anche nel rapporto con i social. In due anni gli utenti sono diminuiti di un milione e, tra chi ha scelto di allontanarsi dalle piattaforme, il 21% lo ha fatto proprio per recuperare tempo.
Gli italiani evitano sempre più le news
Anche il rapporto con l’informazione sta cambiando. Nella dieta informativa degli italiani diminuisce la fruizione di televisione, radio e quotidiani. L’unico dato in crescita riguarda i social. Il 53% del campione indica YouTube come la piattaforma più utile per ottenere notizie, seguito da X, TikTok, Facebook e Instagram. A preoccupare è anche la difficoltà crescente nel distinguere le informazioni vere da quelle false. Il 68% degli italiani ritiene che la diffusione dell’intelligenza artificiale porterà a un aumento delle notizie non verificabili. Il 56% lamenta, inoltre, un sovraccarico informativo sui canali online. Il 74% afferma di non fidarsi spesso di ciò che legge sul web e il 69% percepisce con frequenza le informazioni online come contraddittorie.
Ti potrebbe interessare
La famiglia resta il principale punto di riferimento
Nonostante i cambiamenti nelle priorità, la famiglia continua a rappresentare il principale punto di riferimento. Per il 64% degli italiani è un elemento importante della propria identità. Accanto alla famiglia acquisiscono, però, sempre più peso le esperienze personali e il percorso formativo e professionale. Al secondo posto tra le priorità legate alla salute c’è il benessere psicologico. Le esigenze cambiano anche in base all’età. Per la Gen Z al centro ci sono soprattutto il benessere psicologico e la qualità del sonno; tra i millennial pesano la gestione dello stress e dell’ansia e, ancora, la qualità del sonno. Per la Gen X la priorità è, invece, la gestione del peso, invece tra i baby boomer assumono maggiore importanza le capacità cognitive, la prevenzione e la salute cardiovascolare.

