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Avvelenate con la ricina, la prof amica di Gianni Di Vita ascoltata per la terza volta dagli inquirenti: l’interrogatorio durato 4 ore di domenica

13 Settembre 2026 - 21:13 Cecilia Dardana
Madre e figlia uccise dalla ricina
Madre e figlia uccise dalla ricina
Nuovo giro di interrogatori alla Questura di Campobasso sul duplice omicidio di madre e figlia avvelenate con la ricina. Gli investigatori stringono il cerchio sulle «versioni contrastanti» dei testimoni e sulle relazioni della famiglia
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Una convocazione improvvisa di domenica mattina alle 8 per tentare di sciogliere i nodi sul giallo di Pietracatella. La professoressa di matematica, amica da anni di Gianni Di Vita, padre e marito di Sara e Antonella, le due donne morte avvelenate con la ricina lo scorso dicembre, è rimasta per quasi quattro ore all’interno della Questura di Campobasso. Riascoltata come persona informata sui fatti a un mese di distanza dalle deposizioni di Ferragosto e dal confronto del 20 agosto con Di Vita, la donna è uscita dagli uffici della Squadra Mobile attorno a mezzogiorno. Un blitz che conferma una netta accelerata nell’inchiesta condotta dagli uomini guidati da Marco Graziano e coordinata dalla procuratrice Elvira Antonelli, determinati a dare un volto all’autore di un duplice omicidio premeditato al momento ancora senza indagati.

Le versioni contrastanti e la pista delle relazioni

L’interrogatorio dell’insegnante si inserisce in un fine settimana di lavoro senza sosta per gli inquirenti, che da settimane stanno passando al setaccio frequentazioni, messaggi, scambi di mail e comportamenti sospetti. A spingere le forze dell’ordine a un nuovo ciclo di deposizioni sarebbero state alcune «versioni contrastanti» fornite da testimoni chiave su aspetti ritenuti rilevanti. La pista più battuta continua a essere quella delle relazioni nascoste e della rete di contatti legati alla sfera familiare. Per questo l’attenzione si è estesa anche al marito della professoressa, già ascoltato in passato e che potrebbe essere riconvocato a breve per ulteriori chiarimenti.

Il pressing sui familiari e le analisi a Berlino

L’insegnante non è stata l’unica persona a varcare la soglia della Questura nelle ultime ore. Venerdì mattina gli agenti hanno ascoltato per la terza volta Laura Di Vita, cugina di Gianni, a disposizione degli inquirenti per tre ore. Mentre sabato sera si è conclusa a tarda ora la deposizione di un’altra cugina dell’ex sindaco. Il clima di tensione attorno all’entourage familiare resta alto in vista di altre convocazioni previste già nei prossimi giorni. Nel frattempo, si attendono risposte fondamentali dai laboratori di Berlino, dove gli esperti tedeschi stanno esaminando i reperti e i generi alimentari sequestrati nella casa di Pietracatella alla ricerca di tracce decisive di ricina.

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