Garlasco, Alberto Stasi e la revisione del processo: «Spero sia arrivato il momento di avere giustizia per me e per Chiara»

«Spero che sia arrivato il momento di avere giustizia per Chiara, per me». È la breve dichiarazione che Alberto Stasi ha rilasciato ai giornalisti di Mattino 5 sugli sviluppi del delitto di Garlasco, in cui il 13 agosto 2007 venne ritrovata senza vita la 26enne Chiara Poggi. Stasi, allora fidanzato della vittima, è oggi l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio, ma insieme al suo avvocato penalista Giada Bocellari, ha sempre respinto l’accusa. E mentre Stasi si limitava a dire di non voler rilasciare dichiarazioni «anche per rispetto dell’autorità giudiziaria», in studio Bocellari ha confermato che la difesa si sta preparando a depositare la richiesta di revisione: «La presenteremo nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la chiusura delle indagini».
La revisione su Stasi, non su Andrea Sempio
Del delitto di Garlasco si continua a parlare da anni con continui nuovi interrogativi, ipotesi e ricostruzioni. Tornando in onda con Federica Panicucci e Francesco Vecchi, Mattino 5 ha inserito tra i temi della stagione il caso. Soprattutto dopo la richiesta di revisione del caso da parte della difesa e l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio. Presente in studio, l’avvocata Giada Bocellari, ha commentato che «il focus della revisione è Alberto Stasi, non Andrea Sempio. Quest’ultimo non viene menzionato nella nostra richiesta di revisione, perché ha diritto ad essere eventualmente processato. Non può essere portato in una sede in cui non gli sarebbe garantito neanche il contraddittorio».
Le prove per dimostrare l’innocenza di Stasi
Una precisazione fatta da Bocellari perché dal punto di vista tecnico è un dettaglio fondamentale. «Quello che le indagini di Pavia possono dire rispetto alla revisione riguardano potenziali elementi a discarico di Stasi a prescindere che essi siano o meno a carico del nuovo indagato». L’obiettivo è quindi avere «prove nuove e idonee a dimostrare l’innocenza del condannato, che creino un ragionevole dubbio». Un lavoro che, dice Bocellari, è stato portato avanti dalla difesa nei mesi scorsi. «Abbiamo lavorato proficuamente durante l’estate. Posso confermare che abbiamo fatto molteplici approfondimenti».
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Una speranza per la difesa
Di fronte alla richiesta di revisione, Stasi non ha voluto rilasciare dichiarazioni, affermando solo che dopo vent’anni spera possa essere fatta giustizia per lui e Chiara, la sua allora fidanzata. Poche parole, commentate da Bocellari a Mattino 5: «Alberto, come sapete, non ama molto parlare, e questo è stato motivo di antipatia in passato. Ma credo di rappresentare bene il suo pensiero». Per l’avvocato, Alberto Stasi «da un lato guarda al suo futuro con fiducia ma anche con paura perché sono stati anni di grande sofferenza. Una speranza c’è, ma sappiamo che ci saranno dei processi, che sono le uniche cose che contano al di là del parlare mediatico».

