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Ora è ufficiale: gli Oasis a Roma il 29 e 30 luglio 2027. Biglietti solo tramite un straordinaria procedura di registrazione online – Il video

14 Settembre 2026 - 17:09 Gabriele Fazio
I fans di tutto il mondo pronti ora alla corsa ai biglietti: la registrazione per ottenerli è possibile fino al 17 settembre
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Ci siamo, è ufficiale, dopo i primi rumors, diverse indiscrezioni e tanti inequivocabili indizi, non ultimo il volo di droni della scorsa notte nel cielo sopra lo Stadio Olimpico di Roma che ha disegnato il logo della band di Manchester, gli Oasis hanno comunicato che torneranno a Roma il 29 e 30 luglio 2027. Qualora qualche devoto del britpop dovesse ancora temere che si tratti di un sogno o uno scherzo, sulla questione si è sbottonato pubblicamente anche l’assessore ai Grandi eventi, Sport, Moda e Turismo di Roma, Alessandro Onorato, che su Instagram, in allegato al video dello show dei droni, già ieri scriveva: «Grazie per aver scelto la nostra città, vi aspettiamo».

I biglietti

«Per avere la possibilità di acquistare i biglietti – si legge sull’account Instagram della band – devi registrarti tramite il link nella bio entro il 17 settembre, alle 16:00 GMT. Non ci sarà vendita generale». Il sito, però, è stato preso dall’assalto fin dai primi minuti dopo l’annuncio ed è stato irraggiungibile per un po’. Chi è riuscito a registrarsi riceve un link via mail per la prevendita: può indicare 3 città e deve rispondere a una domanda su quale disco si stato pubblicato nel 1995.

Il precedente del 2024

Il prossimo passo ora, più che altro, non sarà un passo ma una bella falcata, diremmo anche una corsa, obiettivo: aggiudicarsi un biglietto. Nell’agosto del 2024, quando si aprì la vendita dei biglietti del tour, scoppiò il finimondo tra ore di file virtuali e inevitabili problemi tecnici. Alla fine i tagliandi si volatilizzarono tutti, per tutte le date del tour, nell’arco di una giornata, a quel punto scoppiò il caso, quasi inevitabile con una tale mole di richieste. Prima il sospetto che Ticketmaster, che per la cosa sarà oggetto di un’indagine della Competition and Markets Authority, l’Autorità di controllo della Concorrenza nel Regno Unito (poi però chiusa con un nulla di fatto), abbia violato la legge sulla tutela dei consumatori vendendo alcuni posti come “platino” a oltre il doppio del prezzo dei biglietti standard, senza specificare che in realtà quei biglietti non offrivano alcun vantaggio aggiuntivo e spesso si trovavano nella stessa area di uno stadio dei biglietti standard.

Poi la vicenda del secondary ticketing, ovvero biglietti di varie date rivenduti privatamente a prezzi assai moltiplicati, forse come mai prima. Pare infatti che su Viagogo, una delle principali piattaforme di bagarinaggio online, per la data dell’1 settembre 2024 allo stadio Wembley di Londra, qualcuno abbia proposto un singolo biglietto a 23.603 sterline, ovvero oltre 27mila euro; un’esagerazione, sicuramente, ma le segnalazioni di biglietti venduti a oltre oltre i 7mila euro sono numerosissime e all’epoca più o meno all’ordine del giorno. Gli italiani ovviamente sperano che stavolta la vendita sia più umana, ma essendo un evento di livello mondiale, difficilmente non resteranno delusi e la maggior parte, purtroppo, a bocca asciutta.

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