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La famiglia nel bosco ancora divisa: annullato l’incontro a Palmoli per «mancate condizioni di sicurezza»

15 Settembre 2026 - 18:26 Michela De Marchi
La famiglia del bosco non si riunirà
La famiglia del bosco non si riunirà
I genitori avrebbero dovuto rivedere i figli in una casa offerta dal Comune. Secondo i servizi sociali non c'erano le condizioni di privacy necessarie
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La famiglia nel bosco non si riunirà a causa della «mancanza delle condizioni di sicurezza». È l’annuncio dato dal sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, dopo che questa mattina i genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham erano arrivati nella casa offerta in comodato d’uso gratuito da parte del Comune e stavano attendendo i loro tre figli, la maggiore di 9 anni e i gemelli di 7 anni.

Cos’è accaduto  

L’incontro della famiglia nella nuova casa a Palmoli sarebbe stato il primo dopo l’ordinanza del Tribunale per il rientro “a tappe”. E soprattutto avrebbe rappresentato la prima riunione tra genitori e figli da dieci mesi. Lo scorso 20 novembre, infatti, il Tribunale dei Minorenni dell’Aquila aveva sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine perché, secondo i giudici, i tre bambini stavano conducendo uno stile di vita neorurale non adatto a loro. Quasi un anno dopo, il Tribunale aveva acconsentito a un incontro protetto in un luogo neutro e in presenza di operatori sociali e psicologi. A ciò sarebbe seguito l’ingresso della sorella più grande nella scuola elementare di Vasto. I genitori hanno atteso per tutta la mattina i loro tre figli, senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti e chiedendo loro di allontanarsi.

L’incontro ancora negato

Nathan e Catherine, però, non hanno ancora potuto riabbracciare i tre bambini. «I servizi sociali, che hanno mandato in avanscoperta due assistenti sociali giovani, hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni di sicurezza e privacy necessarie» ha affermato Masciulli alla stampa. Ha poi aggiunto: «È qualcosa di veramente incredibile. Stavamo sul posto con i carabinieri e i dipendenti comunali, abbiamo proposto di delimitare l’area fino a mezzo chilometro dalla casa di Nathan». Poi l’incontro è stato annullato e l’attività di ricongiungimento sarà ancora molto lenta. «A me pare, ripeto ancora una volta, che tutta questa infrastruttura burocratica tutto abbia a cuore fuorché l’interesse dei bambini, visti i tempi che vengono dilatati artificiosamente trovando una scusa ogni volta che si deve andare avanti» ha terminato il sindaco Masciulli.
   

La delusione dei tre bambini

«Il previsto incontro di oggi presso Palmoli è stato purtroppo spostato all’ultimo in altra sede, nonostante il sindaco del Comune di Palmoli, su richiesta dei genitori, avesse transennato l’area per garantire la privacy. – ha affermato l’avvocato della famiglia nel bosco, Simone Pillon – Lo stesso sindaco ha fatto personalmente andare via i giornalisti ma, nonostante non ne fosse rimasto neppure uno, gli operatori del servizio hanno comunque imposto di annullare il rientro dei bambini a Palmoli e di tenere l’incontro presso la solita località protetta». Pillon sottolinea il dispiacere soprattutto dei tre piccoli, che attendevano da 10 mesi l’incontro con i genitori e sono stati ancora delusi. «Spiace doppiamente perché la famiglia aveva avvisato gli operatori del servizio sociale già lo scorso venerdì 11 settembre chiedendo loro di adottare misure idonee a prevenire il prevedibile afflusso di stampa» ha riportato l’avvocato. Nonostante la richiesta, la famiglia non ha ottenuto nessuna risposta e ha dovuto attivarsi da sola, contando sul sindaco Palmoli. Secondo Pillon «ancora una volta sacrificati i diritti dei bambini».

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