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Come funziona la nuova legge elettorale (in attesa di conferma): tutto quello che c’è da sapere e le novità sullo Stabilicum o Melonellum

15 Settembre 2026 - 19:28 Marco Fedeli
Al Senato è stata approvata la nuova legge elettorale Stabilicum
Al Senato è stata approvata la nuova legge elettorale Stabilicum
Approvata al Senato la nuova legge elettorale detta "Stabilicum"
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Il Senato ha approvato la nuova legge elettorale, denominata “Stabilicum” dalla maggioranza o “Melonellum” dalle opposizioni che ora è in attesa del via libero definitivo dalla Camera. Sarà destinata a prendere il posto del precedente sistema, il “Rosatellum”, con cui si è votato nel 2022. Ma quali sono le novità della nuova legge elettorale?

Il premio di governabilità

La nuova legge elettorale prevede un impianto di base proporzionale: questo vuol dire che i partiti ottengono un numero di seggi in Parlamento pari alla percentuale di voti ottenuti alle urne. Tuttavia, a modificare questa ripartizione c’è una quota maggioritaria, un bonus di seggi in Parlamento detto anche premio di governabilità. Questo consiste in 70 deputati e 35 senatori in più e scatta qualora la stessa lista o una coalizione ottenga almeno il 42% dei voti sia alla Camera sia al Senato. Il premio ha lo scopo di garantire una maggioranza stabile in entrambi i rami del Parlamento. Se invece nessuna coalizione dovesse raggiungere la soglia del 42%, il premio non scatta e la ripartizione dei seggi avviene con un proporzionale puro. Le liste singole e le coalizioni sono tenute a presentare un ‘listone’ a livello circoscrizionale, da cui saranno scelti i 70 deputati e 35 senatori del premio.

Fino a tre preferenze, ma i capilista restano bloccati

All’esame al Senato sono state introdotte le preferenze. Anche se i capilista delle singole circoscrizioni restano bloccati (quindi è impossibile per l’elettore non sceglierlo votando quella lista o quella coalizione), è possibile esprimere fino a tre preferenze per quanto riguarda i nomi delle diverse liste.

Il nome del candidato premier

Lo “Stabilicum” introduce l’obbligo per le forze politiche di indicare nel programma elettorale il nome della persona che si intende proporre al Presidente della Repubblica come Premier. Questa prescrizione vale sia per le singole liste, sia per le coalizioni: per queste ultime vale l’indicazione di indicare un solo nome per tutti i partiti che la compongono. Tuttavia, viene chiarito che il nominativo della persona scelta non apparirà sulle schede elettorali, e non viene introdotto nessun tipo di vincolo di mandato per i parlamentari.

Eliminata soglia anti-cespugli

È stata eliminata la cosiddetta norma “anti-cespugli prevista nella versione approvata alla Camera, che aveva l’obiettivo di limitare la frammentazione e le cosiddette “liste civetta”. È stata abolita la soglia del 3% per poter concorrere alla determinazione della cifra elettorale nazionale di una coalizione. Perciò anche i voti espressi a favore delle liste collegate che non superano lo sbarramento del 3% saranno conteggiati ai fini dell’assegnazione del premio di maggioranza.

Voto fuori sede e voto all’estero

Con la nuova legge elettorale i fuori sede potranno votare nel loro comune di domicilio purché vi abitino da almeno nove mesi, possibilità estesa anche ai caregiver familiari. Inoltre, per chi vota al di fuori del nostro Paese, vengono ridotte le attuali otto circoscrizioni complessive: alla Camera saranno solo due (Europa e extra Ue) e al Senato una sola circoscrizione che riguarda l’estero.

Le firme necessarie a candidarsi

La legge elettorale prevede che, per potersi candidare, i partiti che hanno un gruppo parlamentare in almeno una delle due Aule prima del 31 dicembre 2025 non siano tenuti a raccogliere le firme. Per le nuove formazioni politiche invece sono necessarie 6mila firme per circoscrizione per partecipare alle elezioni, tema che ha suscitato molte proteste da parte dell’opposizione. Aumenta inoltre da un terzo alla metà il numero delle circoscrizioni nelle quali è necessario candidarsi.

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