Maturità, alunna prende 15 alla prova di matematica e fa ricorso: il giudice convoca un prof universitario per correggere il compito

Un voto di matematica da 15 su 20 e, alla fine dell’esame di maturità, un risultato complessivo di 87 centesimi. Esito che una studentessa non ha ritenuto coerenti con quelli assegnati ad alcuni compagni di classe e che, a distanza di anni dalla prova, ha deciso di impugnare davanti al Tar della Campania. E il tribunale, per capire se la valutazione fosse effettivamente compatibile con i criteri adottati dalla commissione, ha deciso di affidare la verifica a un docente universitario di matematica.
Gli atti portati al giudice
La studentessa, maturanda nell’anno scolastico 2022/2023, ha contestato in particolare il punteggio ottenuto nella prova scritta di matematica. Dopo aver chiesto e ottenuto l’accesso agli atti, ha confrontato il proprio elaborato con quelli di alcuni compagni e ha rilevato, secondo quanto sostenuto nel ricorso, che erano stati attribuiti voti più alti a prove svolte in modo meno corretto. Da qui la decisione di impugnare davanti al tribunale amministrativo sia la votazione finale sia gli atti della commissione, e di chiedere il riconoscimento di un punteggio maggiore nello scritto e, di conseguenza, un diverso risultato finale del diploma.
La posizione del ministero dell’Istruzione
Nel procedimento si sono costituiti il ministero dell’Istruzione e del Merito e il liceo coinvolto. Nella relazione depositata il 2 novembre 2023, l’Amministrazione ha scelto di non entrare nel confronto tra i diversi elaborati, richiamando il principio della discrezionalità tecnica della commissione esaminatrice. Il Tar, però, ha ritenuto che per valutare le contestazioni della studentessa non fosse sufficiente un esame ordinario della documentazione. La questione, secondo i giudici, richiedeva una valutazione di carattere strettamente tecnico.
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La perizia affidata all’Università di Napoli
Per questo il tribunale ha disposto una verificazione e ha affidato l’incarico al direttore del Dipartimento di Matematica e Applicazione dell’Università degli Studi di Napoli, che potrà eventualmente delegare il compito a un altro docente della stessa facoltà. L’esperto dovrà stabilire se quel punteggio pari a 15 assegnato alla studentessa sia compatibile con i criteri utilizzati dalla commissione nella correzione complessiva degli elaborati, mettendo a confronto anche le prove depositate. Il docente potrà consultare il fascicolo, acquisire copie degli atti e richiedere alle parti la documentazione che riterrà necessaria. Il caso non è ancora arrivato a una decisione sul merito. Bisogna attendere l’esito delle analisi del docente universitario.

