M5s, cosa c’è nei 20 punti del programma al voto: stop alle armi a Kiev, «Reddito 2.0» e matrimonio egualitario

Dallo stop all’invio di armi all’Ucraina al salario minimo, fino al ritorno dell’abuso d’ufficio e all’allargamento dei diritti civili. Sono venti le aree tematiche del programma contenuto nel documento Una alleanza per la Costituzione, sottoposto al voto degli iscritti dalle 14 di venerdì 18 settembre fino alla stessa ora di domenica 20. Agli aventi diritto viene chiesto se Giuseppe Conte debba presentare queste proposte agli altri partiti della coalizione progressista.
Ucraina, il M5s: «Continuare a inviare armi significa allontanare la pace»
Nel capitolo «L’Italia ripudia la guerra» il M5s chiede di cambiare l’approccio italiano ed europeo al conflitto in Ucraina. «Continuare a inviare armi significa allontanare la pace», si legge nel programma, che propone invece una svolta negoziale che tuteli le ragioni del Paese aggredito. Si passa poi al no al piano Rearm EU e all’aumento della spesa per la difesa al 5% del Pil in sede Nato. Il Movimento sostiene invece la costruzione di una difesa comune europea. Per il Medio Oriente chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina e la fine dell’accordo di cooperazione militare con Israele.
Salario minimo e «Reddito 2.0»
Tra le misure dedicate al lavoro tornano alcune delle battaglie che hanno caratterizzato il Movimento negli ultimi anni. La prima è il salario minimo legale, accompagnato dalla proposta di ridurre l’orario senza tagliare lo stipendio. Il programma prova poi ad allargare le protezioni anche a chi lavora in proprio, prevedendo maggiori tutele per malattia e maternità per artigiani, commercianti e autonomi.
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Ricompare anche il tema del sostegno al reddito. Il M5s lo chiama «Reddito 2.0» e propone una revisione dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro. Sul fronte fiscale la linea è alleggerire il peso sui redditi bassi e medi e introdurre un contributo sugli extraprofitti di settori come energia, banche, assicurazioni, industria bellica e grandi piattaforme digitali.
Più fondi alla sanità, i soldi del Ponte alle scuole
L’obiettivo indicato dal Movimento per la sanità è aumentare in modo strutturale finanziamenti e personale del Servizio sanitario nazionale. Per ridurre le liste d’attesa viene proposto anche un fondo nazionale finanziato dalla sanità privata e gestito attraverso un coordinamento centrale.
Per la scuola il M5s propone di rinunciare al Ponte sullo Stretto e destinare i 13,5 miliardi di euro a edifici scolastici, laboratori, impianti sportivi e servizi. Sul caro affitti la risposta è un piano pubblico per aumentare l’offerta di case e recuperare gli immobili pubblici inutilizzati.
Nel capitolo dedicato all’energia il Movimento punta invece sull’aumento della produzione da fonti rinnovabili e propone di investire nella ricerca sulla fusione nucleare, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica del Paese.
Abuso d’ufficio, cannabis e diritti
La giustizia segna un altro ritorno rispetto alle scelte compiute dall’attuale maggioranza. Il Movimento propone di reintrodurre l’abuso d’ufficio, con una nuova formulazione definita «chiara e circoscritta», e di rafforzare i controlli della Corte dei conti e dell’Anac. Nel capitolo sulla legalità trova spazio anche la depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale.
Per quanto riguarda l’immigrazione, il M5s vuole superare il modello dei centri in Albania e la legge Bossi-Fini, affiancando a una nuova gestione degli ingressi l’introduzione dello Ius scholae. Tra le proposte sulla partecipazione politica c’è l’estensione del voto ai sedicenni e ai fuorisede per tutte le consultazioni. L’ultimo capitolo è dedicato ai diritti civili: matrimonio egualitario, adozioni omogenitoriali, una legge contro l’omolesbobitransfobia e una sul fine vita.

