Nations League, l’Italia ferma la Francia con un monumentale Donnarumma! A Olise risponde Bastoni: finisce 1-1
Saint-Denis veste l’abito delle grandi occasioni. Non solo per l’esordio in casa di Zinedine Zidane sulla panchina dei Bleus, ma perché Francia-Italia non è mai una partita come le altre. È una rivalità viscerale tra cugini che non si sono mai davvero mai amati. Un intreccio che dura da oltre un secolo: fu proprio contro la Francia, nel 1910, che la Nazionale azzurra disputò la prima partita della sua storia. Allora finì 6-2 per gli azzurri, questa volta regna l’equilibrio. Allo Stade de France termina 1 a 1: l’Italia torna a casa con un punto che vale oro, non solo per la classifica di Nations League, ma anche perché arriva dopo una prestazione da vera e grande squadra.
L’Italia è grintosa e sfiora il gol nel primo tempo
Mancini decide di confermare gran parte della formazione che ha vinto e convinto contro la Turchia. Quindi va in panchina Nicolò Barella, al suo posto gioca Davide Frattesi con a Nicolò Fagioli e Sandro Tonali. Ancora insieme i fratelli d’Italia Esposito, Pio e Sebastiano, con Kean che torna a giocare esterno dopo la prova pallida all’Olimpico di Roma contro il Belgio. Il commissario tecnico italiano l’aveva detto: «A tanti della Francia dovrebbe venire il raffreddore». E la superiorità dei padroni di casa è evidente, ma nel primo tempo le occasioni migliori sono dell’Italia.
Al nono minuto, Kean mastica un tap-in facile e calcia in bocca a Mike Maignan. Il primo tiro della Francia arriva solo al ventesimo minuto, perchè gli azzurri giocano con grinta e grande generosità, bloccando tutti i tentativi delle stelle francesi. Anzi, la squadra di Mancini ha un’altra occasione per trovare la rete: al 41′, il tiro di Frattesi non si insacca per la deviazione provvidenziale di un difensore francese.
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La sblocca Olise
Gianluigi Donnarumma torna negli spogliatoi con i guanti puliti, ma deve subito sporcarli all’inizio della ripresa. Nella città che l’ha visto protagonista quattro anni con la maglia del Psg, il capitano italiano salva la porta degli azzurri con due grandi interventi e un autentico miracolo nei primi quattro minuti del secondo tempo. Ma la Francia passa comunque in vantaggio, con capolavoro su punizione con uno dei migliori della serata, Michael Olise: solo una delle stelle del firmamento francese. Il mancino del calciatore del Bayern Monaco bacia la traversa e si insacca alle spalle di Donnarumma. La Francia circola il pallone con brillantezza e qualità ma l’Italia, pur soffrendo, gioca da squadra vera. E trova il gol con Alessandro Bastoni che scippa il pallone a Da Cunha e firma il bis dopo il gol alla Turchia.
La Francia dei fenomeni si riversa di nuovo in avanti per ritrovare il vantaggio e Donnarumma deve di nuovo superarsi per negare la gioia del gol a Adrien Rabiot e a Eduardo Camavinga. L’Italia è consapevole dei propri limiti, ma non fa da spettatore. Così, Kean sfiora la rete del sorpasso ma soprattutto propizia l’espulsione del difensore Dayout Upamecano. Gli azzurri possono giocare quattro minuti più recupero con un uomo in più, ma è la Francia ad andare più vicino al gol, con un’altra super parata di Donnarumma. Alla fine termina 1-1, con l’Italia che torna a casa consapevole di aver giocato alla pari di una delle nazionali più forti al mondo. Sembra passata un’era dalla partita di Roma con il Belgio, in realtà sono trascorsi solo sette giorni.
Bastoni: «Rovinato la festa della Francia». Zidane: «Rimasto male»
L’Italia ha saputo tenere testa alla Francia, giocando alla pari quando ha potuto e difendendo quando i transalpini hanno attaccato. Così, gli azzurri di Mancini entrano a gamba tesa nella serata di gala per il debutto in patria di Zidane da ct: «Abbiamo lottato e sofferto, forse abbiamo anche rovinato l’obiettivo della Francia visto che era una grande festa», commenta soddisfatto Alessandro Bastoni alla Rai. Il difensore dell’Inter si rende ancora decisivo in zona gol, come contro la Turchia.
La parola d’ordine è coraggio, perfettamente incarnato nell’atteggiamento di Bastoni, andato a pressare a 80 metri dalla porta dell’Italia: «Questo risultato ci dà fiducia e consapevolezza per guardare avanti. Non deve essere un punto di arrivo», continua Bastoni. Il difensore interista ha ragione: la Francia non è uscita soddisfatta per il pareggio. Così Zidane alla Rai: «Come rimango dopo il pari con l’Italia? Male, perché noi vogliamo sempre vincere.
Lunedì 5 ottobre l’ultima partita contro la Turchia
«Se abbiamo fatto questa prestazione conta Francia possiamo farla con chiunque». Ne è sicuro Bastoni. Servirà un’altra bella partita a Bologna contro la Turchia, uscita sconfitta 3-0 contro il Belgio nell’altra partita di questa sera. L’Italia ora è al terzo posto con 4 punti e fare bottino pieno contro la squadra allenata da Montella permetterebbe agli azzurri di evitare aritmeticamente la retrocessione. Da Saint-Denis i ragazzi di Mancini tornano a casa rafforzati: «Prova di maturità? Volevo che fosse un altro passo di miglioramento nel giusto percorso», commenta il ct. Un percorso che per il momento è stato in crescendo, manca il lieto fine.

