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«Mosca farà vittime in Europa». Il vertice segreto a Bruxelles e il «protocollo d’emergenza» contro gli attacchi russi

07 Ottobre 2026 - 12:02 Simone Disegni
Meloni Merz Macron
Governi Ue sempre più preoccupati per gli azzardi di Mosca: allo studio la risposta coordinata in caso di un attacco che faccia «diversi morti»
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I governi europei temono il peggio per l’aggravarsi delle tensioni con la Russia, e nei giorni scorsi hanno tenuto una riunione riservata per discutere di come rispondere a un attacco di Mosca in Europa che dovesse fare «diverse vittime». Lo scrive Politico citando diverse fonti Ue. Secondo i diplomatici sondati, lo scenario di un attacco in grado di fare diversi morti appare «sempre più probabile». Per questo, mercoledì scorso si sarebbe svolta una riunione a Bruxelles degli ambasciatori dei 27 per valutare le risposte da dare in un caso di tale gravità. L’allarme in Europa è cresciuto dunque nelle ultime settimane ben oltre la soglia della «guerra ibrida» da tempo sotto la lente – con azioni come cyberattacchi, sabotaggi o interferenze elettorali. L’allerta è cresciuta in particolare dopo il ritrovamento di droni carichi di esplosivi all’aeroporto di Lipsia, tentato attacco che i servizi tedeschi hanno poi attribuito alla Russia. Dopo quell’episodio le discussioni tra governi Ue si sono fatte più fitte e inquiete.

ll protocollo di sicurezza Ue e il timore di un attacco con vittime

I colloqui svolti tra ministri e diplomatici Ue si concentrano in particolare sui modi in cui l’Ue potrebbe rispondere in modo unitario a un attacco del genere: comunicazioni «d’emergenza» tra leader e istituzioni, assistenza finanziaria allo Stato colpito, dispiegamento di squadre di risposta rapida, e così via. Era stata la stessa presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, d’altronde, a indicare la strada nel suo discorso sullo stato dell’Unione: di fronte alle tattiche sempre più aggressive di Mosca, aveva detto, va sviluppato un «protocollo di sicurezza d’emergenza». Ora si scopre il livello di allerta cui in concreto si sta lavorando a rispondere. «Dobbiamo essere pronti per qualcosa di grave», confida a Politico un diplomatico Ue: «Purtroppo Lipsia ci ha dimostrato che un incidente molto serio, tale da causare molte vittime, non è fuori discussione». Ancora più tranchant un altro funzionario, secondo cui «data la scala e dimensioni dell’azione russa ci saranno presto vittime: è una fortuna che non sia ancora successo». Non tutti i governi europei sono però convinti della necessità di lavorare su questo a livello Ue, temendo una duplicazione delle funzioni chiave della Nato.

Le minacce russe a Ucraina e Europa e la risposta Ue

Lunedì aveva fatto rumore l’allarme lanciato dal capo dei servizi segreti tedeschi Martin Jaeger, secondo cui la Germania rischia di finire presto dentro «un conflitto violento con la Russia». La notte seguente due mercantili sono stati attaccati con droni mentre navigavano nel Mar Nero in acque bulgare, e diversi marinai risultano dispersi. Secondo l’Ucraina si è trattato di un attacco russo, che avrebbe colpito dunque nello spazio europeo. I bombardamenti su Kiev e altre città ucraine d’altronde non si fermano, e Volodymyr Zelensky ha avvertito nelle ultime ore il suo popolo che Mosca si starebbe preparando a lanciare un «attacco su vasta scala» contro il Paese. «Le democrazie europee fanno fronte a un numero crescente di minacce», ha confermato il Commissario Ue alla Giustizia Michael McGrath: per questo «stiamo rafforzando la nostra capacità di prevenirle», ma anche di «rispondere rapidamente e collettivamente quando la nostra resilienza democratica viene messa alla prova».

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