India, il «Partito delle blatte» torna in piazza: migliaia di arresti, fermati anche i leader. Interviene l’Onu: «Rilasciateli subito» – I video
In India, tornano a farsi sentire i giovani del «Partito delle Blatte». Migliaia di persone sono state fermate dalla polizia durante le manifestazioni a New Delhi contro la revisione delle liste elettorali, che secondo l’opposizione potrebbe favorire il governo guidato da Narendra Modi. La risposta delle autorità è stata imponente: centro della capitale blindato, accessi alle aree della protesta sbarrati e decine di stazioni della metropolitana chiuse. Tra i fermati ci sarebbe anche Abhijeet Dipke, fondatore del movimento satirico nato online appena cinque mesi fa e diventato rapidamente un punto di riferimento per una parte della Generazione Z.
Interviene l’Onu: «I manifestanti fermati siano rilasciati subito»
La portata degli interventi della polizia ha suscitato la preoccupazione dell’alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha chiesto il rilascio immediato delle persone detenute arbitrariamente. «Siamo preoccupati per le notizie di arresti di massa in India, che hanno coinvolto manifestanti, leader della protesta, membri di organizzazioni della società civile, avvocati e giornalisti, avvenuti prima e durante le manifestazioni su larga scala di oggi a Delhi. Tutte le persone detenute arbitrariamente devono essere rilasciate immediatamente e senza condizioni», denuncia l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani.
#Watch | Student and youth activists march from Gurudwara Bangla Sahib to Jantar Mantar amid the anti-CEC protest in New Delhi on Saturday, October 10, 2026. https://t.co/p2EqtHXNuJ
— The Hindu (@the_hindu) October 10, 2026Ti potrebbe interessare
La protesta contro la revisione delle liste elettorali
Al centro della mobilitazione c’è la revisione delle liste elettorali avviata in India, una procedura che le autorità giustificano con la necessità di eliminare dagli elenchi i nomi delle persone decedute, di chi non ha diritto al voto e di quanti risultano registrati in più di un seggio. Secondo alcune stime citate dagli osservatori, l’operazione avrebbe comportato la cancellazione di circa 130 milioni di nominativi. L’opposizione, però, contesta le modalità con cui è stata condotta la revisione e denuncia possibili irregolarità, sostenendo che possano colpire soprattutto le minoranze, meno inclini a votare per il Bharatiya Janata Party (Bjp), la formazione nazionalista hindu guidata da Modi.
📍Connaught Place, New Delhi, October 10. https://t.co/VuDIMgvAMJ
— newslaundry (@newslaundry) October 10, 2026
Una nuova grana per Modi
Il governo respinge le accuse, ma la tensione si è ormai diffusa a diverse aree del Paese. Secondo i media indiani, non si è manifestato solo a Delhi, ma anche a Mumbai, dove sarebbero state fermate più di 600 persone. Un’altra sfida al governo di Narendra Modi dopo quella della scorsa estate, quando le proteste di massa organizzate dal “Partito delle blatte” contro una presunta fuga di informazioni sui quesiti del mega test di ingresso alla facoltà di Medicina costrinsero alle dimissioni il ministro dell’Istruzione, Dharmendra Pradhan.
Foto copertina: EPA/Rajat Gupta | Sostenitori del «partito delle blatte» protestano a New Delhi, 10 ottobre 2026

