Meloni alza la palla a Salvini. Via alle intese sull’autonomia differenziata e nuovo codice della strada
Un consiglio dei ministri che, stavolta, dà una mano anche agli alleati di Giorgia Meloni. E, in particolare, a Matteo Salvini che tra dieci giorni ha un congresso che certamente non lo mette a rischio di rielezione, ma al quale vuole arrivare rafforzato. Anche perché, se i numeri del congresso sono blindati, quelli dei sondaggi (che danno la Lega attorno al 6%) decisamente meno.
Sul tavolo del Consiglio dei ministri salta all’ultimo l’illustrazione delle linee dello schema del Documento programmatico di bilancio, primo passo per la Manovra 2027. Inoltre, nella nuova convocazione a Palazzo Chigi, dall’ordine del giorno è non ci sarà nemmeno l’esame preliminare del decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione. Nel menù però ci sono alcuni dei capitoli che a Matteo Salvini sono più cari.
Il capitolo autonomia
Prima di tutto le intese con le Regioni del Nord per attuare l’autonomia differenziata su “sanità”, “protezione civile”, “professioni” e “previdenza complementare e integrativa”, ovvero sui capitoli sui cui le regioni hanno chiesto di attuare l’autonomia. Le amministrazioni coinvolte, tutte a guida centrodestra, sono Lombardia, Liguria, Piemonte e Veneto ed è probabilmente superfluo dire che accelerare sulla concreta attuazione dell’autonomia per il Carroccio è fondamentale.
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Ad ogni intesa ratificata corrisponde un ddl che poi dovrà essere approvato in Parlamento il che vuol dire che per buona parte dell’ultimo anno elettorale le due camere saranno impegnate a discutere di autonomia.
Il codice della strada
Altro assist a Salvini è l’approvazione del nuovo codice della strada. Un progetto che il ministro dei Trasporti ha annunciato da tempo ma che ora vede la luce e che contiene parecchie novità. Si va dalla possibilità di ottenere la patente B a 17 anni con accompagnatore, all’allungamento a 70 anni dell’età pensionabile (volontaria) per la guida dei mezzi pesanti, passando per una stretta sull’uso dei monopattini (obbligo di contrassegno casco e assicurazione) e multe più alte per chi guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. Tutti temi annunciati da Salvini in più riprese ma che non avevano ancora visto la luce. Fino a stasera.

