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Scontro tra treni in Spagna, si dimette il ministro dei Trasporti: «Non posso restare dopo due incidenti in un anno»

03 Novembre 2026 - 21:48 Anna Clarissa Mendi
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A sei giorni dal deragliamento di Urda (69 morti), Óscar Puente ha annunciato il passo indietro al termine di un’audizione durata quattro ore
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Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha annunciato le proprie dimissioni a sei giorni dalla tragedia ferroviaria di Urda, in provincia di Toledo, nella quale sono morte 69 persone. «Un ministro dei Trasporti di un Paese come la Spagna non può restare in carica dopo due incidenti in meno di un anno», ha dichiarato al termine di una lunga audizione di quattro ore al Congresso. Il riferimento è allo scontro avvenuto il 18 gennaio ad Adamuz (Cordoba) tra un treno Alvia e un Frecciarossa di Iryo, sulla stessa linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, costata la vita a 46 persone.

Nel corso della sua replica ai portavoce delle forze politiche, Puente ha prima difeso il proprio operato, poi – scrive El País – ha sollevato interrogativi sulla decisione della sala di controllo di Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, di autorizzare il treno ad alta velocità coinvolto nell’incidente a riprendere la normale circolazione. Una scelta che sarebbe stata presa nonostante il guasto al sistema di sicurezza e la presenza, più avanti lungo la linea, di un treno Iryo fermo.

ANSA/GUARDIA CIVIL | Un fermo immagine tratto da un video della Guardia Civil mostra gli attimi successivi all’incidente ferroviario, 28 ottobre 2026

L’attacco delle opposizioni e il bilancio di 69 vittime

Ma non è bastato a placare le critiche delle forze politiche. La portavoce del Partito Popolare, Ester Muñoz, ha accusato Puente sostenendo che la responsabilità di un ministro «non è spiegare gli incidenti mortali, ma evitarli». Anche Sumar ha chiesto le sue dimissioni, pur precisando di non attribuirgli una responsabilità diretta nella tragedia. Il portavoce di ERC, Gabriel Rufián, ha invece evidenziato come un errore umano possa essere il segnale di «un sistema di sicurezza fallimentare».

Intanto, il bilancio dell’incidente resta drammatico: 69 vittime, tra cui due italiane, circa 200 feriti e 40 persone ancora ricoverate in ospedale. Sul fronte sindacale, il comitato aziendale di Adif ha deliberato uno sciopero per il prossimo 17 novembre, con l’obiettivo di ottenere maggiori garanzie sulla sicurezza ferroviaria. La mobilitazione, tuttavia, non è ancora stata proclamata ufficialmente.

Le dimissioni comunicate a Sánchez pochi minuti prima dell’annuncio

A rendere ancora più significativa la decisione è la tempistica con cui Puente ha comunicato la propria scelta. Il ministro ha infatti riferito di aver informato il presidente del governo, Pedro Sánchez, della volontà di lasciare l’incarico soltanto pochi minuti prima dell’annuncio ufficiale. Stando a quanto ricostruito, il ministro non aveva anticipato le proprie intenzioni a nessuno, nemmeno ai collaboratori più stretti del suo staff. 

Foto copertina: ANSA/JAVIER LIZON | Il ministro spagnolo dei Trasporti e della Mobilità sostenibile, Oscar Puente, 3 novembre 2026

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