Animali nei circhi, nuove linee guida in Campania mentre la legge nazionale è bloccata da 9 anni
La Campania rafforza i controlli sugli animali impiegati nei circhi e negli spettacoli e introduce nuove linee guida per verificare le condizioni in cui vengono custoditi, trasportati ed esibiti. La Giunta regionale ha approvato una delibera che stabilisce criteri uniformi per le attività di vigilanza, mettendo a disposizione dei Servizi Veterinari delle ASL e dei Comuni strumenti condivisi per rendere le verifiche più efficaci e tracciabili. Tra le principali novità c’è un Indice di Rischio, con un punteggio da 0 a 100, che consentirà di programmare controlli mirati in base a diversi fattori, tra cui le caratteristiche degli animali, i loro spostamenti, la documentazione disponibile, le condizioni delle strutture e i precedenti degli operatori. Il provvedimento introduce anche una check-list tecnico-veterinaria regionale e prevede una relazione annuale sulle verifiche effettuate, sulle irregolarità riscontrate e sugli esiti dei controlli successivi. Di fatto, quindi, non vengono introdotti nuovi divieti, ma viene rafforzato il sistema di vigilanza, con l’obiettivo di garantire standard di tutela omogenei su tutto il territorio regionale.
Criteri rigorosi e uniformi in tutta la Campania
«Non possiamo considerare normale che gli animali siano costretti a vivere o a esibirsi in condizioni incompatibili con la loro natura e con le esigenze del loro benessere. L’intrattenimento non può giustificare situazioni di sofferenza o condizioni di detenzione inadeguate», afferma l’assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta. «Con questa delibera, compiamo un passo concreto in tale direzione. Mettiamo a disposizione dei Comuni e dei Servizi Veterinari delle ASL strumenti operativi condivisi, procedure di verifica omogenee e un sistema di valutazione del rischio che permetterà di orientare i controlli in maniera più mirata. Vogliamo che la tutela del benessere animale sia assicurata attraverso criteri rigorosi e uniformi in tutta la Campania, evitando che differenze nelle modalità operative possano compromettere l’efficacia della vigilanza», spiega.
Perché la legge nazionale è ferma
Il provvedimento arriva anche dopo le pressioni esercitate dalle associazioni animaliste del territorio e si inserisce in un quadro nazionale nel quale il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi è previsto da quasi nove anni, ma non ha ancora trovato attuazione. Il primo passo risale al 2017, quando la legge n. 175 del 22 novembre introdusse il principio del graduale superamento dell’impiego degli animali nelle attività circensi e negli spettacoli viaggianti. La norma affidava al governo il compito di intervenire attraverso appositi decreti legislativi, mai adottati. Nel 2022, con la legge n. 106 del 15 luglio, il Parlamento ha rinnovato la delega, confermando l’obiettivo di arrivare progressivamente alla dismissione degli animali dagli spettacoli. Anche in questo caso, però, il percorso si è fermato prima dell’attuazione concreta.
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La scadenza all’orizzonte: 31 dicembre 2026
Il termine iniziale per l’adozione dei decreti era fissato a nove mesi dall’entrata in vigore della legge del 2022, dunque al 18 maggio 2023. Una scadenza mai rispettata, alla quale sono seguiti tre rinvii consecutivi. Prima al 18 agosto 2024, poi al 18 agosto 2025 e infine, con la legge n. 121 dell’8 agosto 2025, al 31 dicembre 2026. A quasi quattro anni dall’approvazione della nuova delega e a nove dal primo intervento legislativo, il principio del graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi resta dunque ancora sulla carta.

