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Romania: vincono i conservatori liberali

27 Maggio 2019 - 06:58 Cristin Cappelletti
epa07602610 A Romanian couple checks the electoral list before voting at 'Cezar Bolliac' polling station during the European elections in Bucharest, Romania, 26 May 2019. The European Parliament election is held by member countries of the European Union (EU) from 23 to 26 May 2019.  EPA/ROBERT GHEMENT
I risultati quasi definitivi vedono il Partito Nazionale Liberale superare con il 27.86% il Partito Social Democratico che si assesta al 24.84%
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Ore 6.52 – Dopo il testa a testa tra governo e opposizione la Romania ha scelto i suoi deputati. Il Partito Nazionale Liberale vince con il 27.86%. Dietro, staccato di pochi punti, il Partito Social Democratico. Entra nel Parlamento anche l’alleanza formata dall’ex primo ministro Dacian Cioloș che ottiene il 18.11% dei voti. Pro Romania rimane al 6,69%.

Ore 2.49 – Il Partito Nazionale Liberale supera di due punti percentuali le previsioni dei sondaggi con il 27.86% delle preferenze. Secondo il Partito Social Democratico che al momento è al 24.84%.

Ore 23.07 – L’affluenza alle urne è del 49.02%, un risultato superiore rispetto alle scorse elezioni del 2014 quando la partecipazione al voto fu del 32.44%.

Ore 22.55 – Ottimo risultato per l’alleanza 2020 USR e il nuovo partito PLUS fondato dall’ex primo ministro Dacian Cioloș che ottiene secondo i primi risultati un inaspettato 23.9%.

https://twitter.com/AAcxinte/status/1132736847891894272

In Romania i primi exit poll sulle elezioni europee di oggi danno testa a testa il partito socialdemocratico al governo (Psd) e il principale partito di opposizione, il Pnl (Partito nazionale liberale): entrambi si attestano, secondo i primi dati, al 25,8%.

Ottimo risultato che va anche oltre le aspettative per la neoformazione (anche’essa di opposizione) dell’Usr (Unione Salvati Romania, una sorta di Movimento 5 stelle romeno), che secondo i primi exit poll della Curs-Avangarde, sfiora il 24% delle preferenze. Molto più indietro le altre formazioni e crollo dell’Alde che, almeno per il momento, non ha toccato neppure il 5% delle preferenze.

Bucarest è alla presidenza di turno dell’Unione Europea, ma lo scandalo di corruzione scoppiato nel 2018 ha portato alla caduta del governo. La Romania rimane uno dei Paesi più corrotti dell’Ue, insieme a Grecia, Ungheria e Bulgaria.

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