Ungheria: stravince Orbán

Doppio successo per il partito del primo ministro ungherese. Con un’affluenza del 42%, FIDESZ ripete la vittoria di cinque anni fa grazie a un 52.3%

Ore 6.25 – Gli ultimi dati del Parlamento Europeo confermano il successo del premier magiaro. Il partito Fidesz ottiene un 52.33%. Più dietro, molto distaccata la Coalizione Democratica con 16.19%.

Ore 3.35 – Il premier ungherese Viktor Orbán ha stravinto le elezioni europee aggiudicandosi 13 dei 21 seggi dell’Ungheria all’Europarlamento, ha detto che il «voto mostra come gli ungheresi credano alla necessità di un cambiamento a Bruxelles». Parlando ai suoi sostenitori a Budapest, Orbán si è detto pronto a cooperare
«con chiunque voglia fermare l’immigrazione».

Ore 1.52 – La pagina Twitter del quotidiano About Hungary si congratula con Matteo Salvini. La Lega, con un provvisorio 32%, esce da queste europee come primo partito in Italia.

Ore 00.46 – I risultati provvisori della distribuzione dei seggi per l’Ungheria. FIDESZ si aggiudica 13 seggi all’interno della coalizione dei popolari europei. Segue la Coalizione Europea con 4 seggi, terzi i liberali di Momentum con 2 seggi. Un seggio a testa per il Partito Socialista Ungherese e il partito di destra JOBBIK.

Ore 23.57 – Il Primo ministro ungherese Viktor Orbán è apparso davanti ai suoi sostenitori sulle note di Ascolta il tuo cuore, l’inno non ufficiale del partito Fidesz. «Abbiamo vinto», ha detto, aggiungendo che la crisi migratoria ha aperto una nuova era nella politica europea e definendo la performance del suo partito «una vittoria record».

Ore 22.30 – Con il 98% dei voti scrutinati il partito dovrebbe essersi aggiudicato 14 rappresentanti.

Ore 22:00 – Inizia il nostro live-blog sulle elezioni europee 2019.

Vola il partito sovranista di Viktor Orbán che – secondo i primi risultati – avrebbe raccolto il 55% dei consensi. Anche Jobbik, il movimento di destra per un'”Ungheria Migliore” avrebbe il 12% dei voti, secondi i primi dati forniti da Europe Elects. I Socialisti di Mszp sarebbero invece terzi con l’11% dei voti. Male invece la coalizione democratica che non va oltre il 10%, mentre il movimento Momentum raccoglie il 5%.

A marzo Viktor Orbán, l’uomo forte del club euroscettico di Visegrád, è stato sospeso dal PPE. Dopo anni all’interno dei popolari europei, il leader di Fidesz ha dato segnale di voler lanciare la scalata sovranista del partito dei conservatori e cristiani ungheresi. Al suo terzo mandato consecutivo, Fidesz si è opposta fermamente all’ingerenza di Bruxelles negli affari nazionali ribadendo più volte che l’Ungheria «non sarà mai un paese di immigrazione».

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