Salvini colpisce ancora: «Perché non li hanno ancora arrestati? La Ue si faccia viva»

Il ministro dell’Interno chiama in causa i magistrati siciliani, provocandoli. Poi parla di chiudere i confini a nord, sull’esempio del muro ungherese

Matteo Salvini torna all’attacco su Sea Watch, convocando una conferenza stampa dopo la diretta Facebook del «mi sono rotto le palle». E subito chiama in causa i magistrati siciliani, provocandoli: «Là c’è un’evidente flagranza di reato. Cosa aspetta qualcuno ad emettere un ordine di arresto?».

Poi se la prende con un bersaglio classico, l’Europa: «L’Ue si fa viva solo quando c’è da batter cassa. Non vorrei ricorrere a non identificare i migranti che sbarcano in Italia così che se ne possano tranquillamente andare in altri Paesi europei».

Ce n’è anche per le opposizioni: «Tutti i politici che sostengono questa Illegalità sono complici e non hanno a cuore gli interessi dell’Italia. Stiamo assistendo a una carovana di parlamentari del Pd che sta andando a Lampedusa. Io non appalto la sicurezza del mio paese a chi è fuori legge».

E infine allarga il tiro alle rotte di terra dei migranti: «Si è riaperta la rotta balcanica, a luglio partiranno i pattugliamenti misti con gli sloveni, ma se il flusso di migranti non dovesse arrestarsi, a mali estremi estremi rimedi: non escludiamo la costruzione di barriere fisiche alla frontiera come fatto da altri Paesi europei». Il famoso esempio del muro ungherese, visitato un mese fa da Salvini con Viktor Orban.

Foto di copertina: il ministro dell’Interno Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa al Viminale a Roma, 25 giugno 2019 (Ansa / Alanews)

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