Carabiniere ucciso, l’avvocato di Finnegan Elder Lee a Regina Coeli: «Sta bene. Lo aspetta una prova difficile»

Il legale non si sbilancia su strategie difensive e neanche su quanto accaduto quella notte. «Posso solo dire che il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip»

È arrivato intorno alle 9.30 di stamane, 29 luglio, ed è uscito dopo un’ora di colloquio nel carcere di Regina Coeli a Trastevere, a Roma, l’avvocato Francesco Condini, difensore di Finnegan Elder Lee, il ragazzo americano presunto omicida del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

«Posso dire che il ragazzo è in buone condizioni di salute. Non posso aggiungere altro», dice Codini ai cronisti di fronte allingresso di Regina Coeli. «Lo abbiamo trovato bene. Lo aspetta, per quanto presumo, una prova difficile». Il legale non si sbilancia su strategie difensive e neanche su quanto accaduto quella notte. «Posso solo dire che il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari».

E sarebbe in arrivo la famiglia di Finnegan Elder Lee, forse già oggi in visita al carcere. «Noi ci siamo messi a disposizione del consolato e con loro verranno. Per la strategia, dobbiamo confrontarci con il consolato stesso e con i famigliari», dice il legale.

Finnegan Elder Lee dovrebbe essere stato in isolamento in una prima fase, ma secondo fonti interne al carcere ora non lo è più. L’altro americano, Christian Gabriel Natale Hjorth, sarebbe detenuto al settimo braccio, quello dei “nuovi giunti”.

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