Meghan Markle firma il numero di Vogue: la polemica sulle 15 donne scelte per la copertina

Tra le «attiviste» non figura però nessuna scienziata, ricercatrice o accademica

Meghan Mountbatten-Windsor, la Duchessa di Sussex, è stata incaricata di occuparsi del numero di settembre dell’edizione inglese di Vogue, notoriamente il più importante dell’anno. L’iniziativa è nata dopo la proposta di Edward Enninful di mettere una foto della Duchessa in copertina, che Meghan ha declinato, forse per liberarsi dalla fama di comportarsi ancora come una diva del cinema.

La controproposta della Duchessa è stata invece quella di mettere in copertina 15 donne che lei ammira e che sono a suo avviso le «forze del cambiamento». Tra queste, fotografate da Peter Lindbergh, troviamo la premier neozelandese Jacinda Ardern, l’attivista ambientalista Greta Thunberg, le attrici Jane Fonda e Selma Hayek Pinault, le modelle Adwoa Aboah, Adut Akech Bior e Christy Turlington Burns. Ma anche Laverne Fox, prima attrice transgender nominata agli Emmy Awards. L’edizione americana includerà anche un’intervista con l’ex first lady Michelle Obama.

Benché la scelta di mettersi in secondo piano sia stata molto apprezzata e benché il femminismo glamour si adatti perfettamente al pubblico di Vogue, il lavoro della Duchessa ha scatenato delle polemiche. Innanzitutto, in molti hanno notato che tra le personalità selezionate non è presente neanche una rappresentante del mondo accademico, una scienziata o ricercatrice, ma nemmeno una manager. La stragrande maggioranza sono donne del mondo dello spettacolo.

In più, alcuni hanno obiettato che la copertina in bianco e nero messa insieme dall’ex attrice di Suits è però molto simile a quella che Samantha Bratt e Steph Adams hanno scelto per il loro libro «The Game Changers». Le autrici si sono dette «lusingate».

Foto: Vogue e Penguin

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