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Un commissario Ue per l’Italia, la lista dei nomi di Salvini nella mani di Conte: cosa teme ora il leghista

03 Agosto 2019 - 08:40 Fabio Giuffrida
Italian Prime Minister Giuseppe Conte delivers a speech at the Senate in Rome, Italy, 24 July 2019. Conte told the Senate that Gianluca Savoini, League leader Matteo Salvini's former spokesman, was in Moscow on 15 to 16 July last year in Salvini's entourage and had never been employed as a government consultant. Savoini is alleged to have discussed Russian funding for the League party in Moscow on October 18. 
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Il ministro dell'Interno, un po' dubbioso e un po' scettico, ha proposto tre nomi (c'è anche una donna)
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L’Ue chiama, Conte risponde. La posta in gioco è troppo alta per il nostro Paese ma i litigi, i dubbi e le indecisioni rischiano di prevalere. L’obiettivo del premier è quello di ottenere il prima possibile un commissario Ue per l’Italia, possibilmente alla Concorrenza, rivendicando di fatto il ruolo del nostro Paese nello scenario politico europeo. Per questo motivo Conte ha già incontrato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha proposto un nuovo patto per i migranti.

Il nome deve essere proposto dalla Lega

Un tema, quello delle migrazioni, che fa gola alla Lega, la stessa che è chiamata a scegliere il nome del prossimo commissario Ue per l’Italia. Ma anche su questo ci sarebbero molti dubbi: il vicepremier Salvini, chiamando il presidente del Consiglio, non avrebbe fornito un nome “secco” bensì una rosa di nomi. Il motivo? Prima vorrebbe sapere con certezza quale portafogli verrà riservato all’Italia (e si spera senza alleggerimento di deleghe e spacchettamenti).

Il totonomi

In ballo ci sono tre nomi: il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, 47 anni, il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia, 51 anni, e Giulia Bongiorno, 53 anni, ministro della Pa. Sembrerebbe, infatti, che la presidente della Commissione Ue voglia un nome tutto al femminile: per questo la Lega ha proposto il nome dell’avvocato leghista.

Nel totonomi, o meglio sullo sfondo del totonomi, c’era anche Lorenzo Fontana, neo ministro agli Affari europei: ma la sua candidatura è destinata a sfumare. Secondo il Corriere, invece, un leghista vicino al “Capitano”, avrebbe fatto sapere che «se bocciano Centinaio e Garavaglia, torna a brutto muso Giorgetti».

La questione immigrazione

Infine, Ursula von der Leyen, incontrando Conte e affrontando la questione immigrazione, tanto cara al governo giallo-verde, ha preso atto che Italia, Grecia e Spagna «si trovano in una posizione geograficamente più esposta», ovvero «in prima linea» sul fronte delle grandi migrazioni mentre il Premier italiano ha ribadito che «non è pensabile che il problema rimanga sulle spalle dei Paesi di primo arrivo».

La presidente della Commissione europea, però, ha chiarito: «Noi vogliamo che le nostre procedure siano efficaci, efficienti ma anche umane». Un messaggio forte e chiaro per Matteo Salvini.

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