Il balzo del M5S nei sondaggi. La Lega cala, Fratelli d’Italia scavalca Forza Italia

“L’effetto Conte” traina il Movimento. Il PD stabile. La Lega sempre sopra al 30%, ma perde oltre 4 punti percentuali

La crisi di governo è ancora, di fatto, aperta. Dopo le parole di Luigi Di Maio di ieri, l’accordo fra M5S e Pd per un’alleanza di governo è ancora sospeso. Nel pieno del braccio di ferro arriva il sondaggio di Nando Pagnocelli per il Corriere della Sera che sembra un altro scoglio sulla strada della nascita del governo giallorosso.

Secondo le rivelazione di Pagnoncelli, il Movimento 5 Stelle registrerebbe un’importante crescita, segnalata dal 17,4% di metà luglio al 24,2% di oggi. Il balzo sarebbe dovuto all’effetto Conte: gli elettori avrebbero apprezzato l’operato del premier durante la crisi agostana messa in moto da Matteo Salvini. Il consenso di Conte, sempre molto alto, trainerebbe il Movimento a risultati superiori a quelli delle elezioni europee.

Inoltre, sempre secondo Pagnoncelli, il M5S, sganciato dalla Lega di Salvini, avrebbe guadagnato nuovamente una sua identità e autonomia, soprattutto da parte di elettori “critici” e di sinistra o centrosinistra. Parallelamente il Partito Democratico recupererebbe soltanto qualche decimale, da 21,6% al 22,3%, attestandosi in pratica sui risultati delle elezioni europee.

A pesare su una crescita che dalle parti del Nazareno si sperava forse più sostanziosa, le divisioni interne, percepibili sottotraccia nonostante il voto (quasi) unanime della Direzione del partito al mandato a Nicola Zingaretti per l’accordo di governo con i 5 Stelle.

Chi invece può decisamente festeggiare è Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che cresce dal 6% al 7,8%, scavalcando Forza Italia, che precipita dal 7,8% al 6%, diventando quindi soltanto la quarta forza politica del Paese, capitalizzando probabilmente i consensi degli scontenti rispetto all’operazione di Salvini.

La Lega, infatti, che a metà luglio si attestava attorno al 36%, precipita al 31,8%. Quattro punti percentuali pagati dal Carroccio in poche settimane: «Un calo sensibile, ma non una débâcle, soprattutto se lo si paragona al drammatico crollo di fiducia in Salvini, passato in poche settimane da un indice del 51 al 36, con una perdita secca di 15 punti», scrive Pagnoncelli.

Insomma, la gestione della crisi di ferragosto sembra non essere stata gradita dagli elettori ma, in caso di elezioni anticipate, la coalizione di centrodestra sembra ancora assolutamente favorita.

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