L’appello di Greta Thunberg per la sorella Beata: «Odiano me, ma bullizzano lei, sosteniamola»

La sorella 13enne dell’attivista è stata vittima di bullismo e minacce

Dopo il celebre discorso alle Nazioni Unite, Greta Thunberg ha proseguito il proprio viaggio attraverso Stati Uniti e Canada incontrando politici e attivisti per il clima, nonché le comunità indigene che da anni stanno portando avanti una dura lotta contro il progetto di un oleodotto che distruggerebbe le loro terre. 

E a margine di questo viaggio, Thunberg ha rilasciato un’intervista al quotidiano svedese Dagens Nyheter, uno tra i primi a documentare gli scioperi del clima dell’attivista davanti al Parlamento svedese nel 2018. 

Per la prima volta Greta Thunberg ha parlato apertamente del proprio rapporto con la “fama” data dall’essere diventata un personaggio pubblico.

Thunberg non ha negato che quel che sta vivendo ora sia «qualcosa che avrei solo potuto sognare uno o due anni fa». Una fama però che l’ha portata ad essere anche vittima di attacchi sui social. Gli hater però non se la sono presi solo con lei per il suo attivismo, ma anche con sua sorella 13enne Beata.

Thunberg: «Il modo migliore per aiutarmi è sostenere mia sorella»

«Quella che soffre è mia sorella Bea – spiega Thunberg – che ha 13 anni ed è sistematicamente bersaglio di bullismo e minacce». «Tutti quelli che mi minacciano e mi scrivono messaggi di odio – prosegue l’attivista 16enne – alla fine se la prendono anche con lei». 

Thunberg poi spiega: «La gente non sa dove mi fermo, e dove passo la notte, perché non ho una routine quotidiana. Invece mia sorella è sempre a casa, e cerca di avere una sua vita normale, è molto più raggiungibile». Ma le denunce alla polizia non bastano e da qui nasce l’appello dell’attivista. 

«Io ricevo continuamente offerte di supporto, ma nessun aiuto concreto. Il modo migliore per aiutarmi in questo momento è sostenere mia sorella. E non perché è mia sorella, ma perché è una persona meravigliosa e forte, ed è anche la mia migliore amica», chiosa infine Greta Thunberg.

Leggi anche: