Chi è Nicola Morra, possibile nuovo ministro dell’Istruzione?

Un passato da docente alle spalle, dal 2018 Morra è a capo della Commissione parlamentare Antimafia

L’addio improvviso di Lorenzo Fioramonti, scontentato dai mancati investimenti per la scuola e la ricerca richiesti dal suo ministero, ha aperto il toto-nomine per chi lo succederà come ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Uno dei nomi papabili, è quello di Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle, attualmente presidente della Commissione parlamentare Antimafia. 

Il docente-Senatore a cui non piaceva Mattarella

Senatore della Repubblica, Morra ha un passato da docente alle spalle. Dopo una laurea in filosofia all’Università La Sapienza di Roma e una specializzazione in Bioetica all’Università degli Studi di Bari, Morra si è dedicato all’insegnamento, lavorando come docente di storia e filosofia in diversi licei della Calabria.

Una progressione verso Sud – Morra è nato a Genova nel 1963 – che lo ha riportato a Roma, questa volta non per gli studi o l’insegnamento ma per l’attività politica. Nel 2013, a cinquant’anni, Morra viene eletto Senatore per il Movimento 5 Stelle. 

Dal 7 maggio 2013, viene prima nominato Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali e, dopo poco più di cinque anni, viene eletto Presidente della Commissione antimafia, al posto della veterana Pd Rosy Bindi, battendo prima Mario Giarrusso e poi il senatore Leu Pietro Grasso con un distacco di diciasette voti.

Considerato parte dell’ala “orotodossa” dei 5 Stelle, più critica nei confronti dei vertici – e vicino soprattutto a Roberto Fico, altro ortodosso – negli anni si è distinto anche per la sua opposizione all’elezione di Sergio Mattarella. Nel 2015, infatti, aveva bocciato il nome dell’attuale Capo dello Stato, dichiarando che «proviene simbolicamente da una tradizione che in relazione alla mafia ha tanto da chiarire e farsi perdonare».

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