L’Oms arriva su TikTok e raggiunge milioni di visualizzazioni. Ma le fake news restano sul social della Gen Z

L’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di rivolgersi agli utenti di TikTok per spiegare cosa fare con il coronavirus. Oltre all’Oms anche il World economic forum e la Croce rossa sono al lavoro su questo social network

It’s corona time. Per stemperare la tensione, per fare qualche battuta, per cercare di combattere la noia da quarantena forzata. Anche il Coronavirus è diventato serbatoio per i meme, soprattutto su TikTok. Nel terzo quadrimestre del 2019 il social network nato in Cina è stata la seconda app più scaricata dopo WhatsApp al mondo. Tra chi scherza sulle paure generate dall’epidemia o mostra dispense che basterebbero per sopravvivere a un’apocalisse nucleare, c’è stato anche chi ha sfruttato l’ondata del coronavirus per pubblicare contenuti poco accurati ma in grado di totalizzare un discreto numero di visualizzazioni. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di iscriversi alla piattaforma per smontare un po’ di fake news.

I dati di TikTok: oltre 6 milioni in Italia

Non esistono dati ufficiali sull’età dei suoi utenti. Si sa che in Italia sono arrivati a 6,4 milioni e che il target di riferimento, stando a un’intervista rilasciata dal content manager per l’Europa Normanno Pisani, è fra i 18 e i 25 anni. Scorrendo i video che compaiono in home page sull’applicazione è chiaro però che questo social è diventato uno dei preferiti per la Generazione Z, la generazione che include chi è nato nella seconda metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000. Se non lo conoscente ancora, c’è sempre la nostra guida per over 25.

I video dell’Oms: consigli e buone pratiche

Due video: entrambi con guide a cosa fare per affrontare questa epidemia. Uno generico e uno più specifico sulla Cina. Il primo, pubblicato il 29 febbraio, ha superato i 20 milioni di visualizzazioni, il secondo invece i 27 milioni. Non poco per un account appena nato. Questi video sono anche tra i primi tre a comparire cercando l’hashtag #coronavirus.

TikTok | La schermata che si apre cercando l’hashtag #Coronavirus

Sulla pagina di questo hashtag TikTok ha inserito anche tutti i link diretti alle fonti ufficiali. Oltre il link dell’Oms ci sono anche quelli nazionali: per l’Italia c’è il ministero della Salute e il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica. Una scelta che TikTok ha fatto dalle prime settimane dell’epidemia.

TikTok | L’avviso che compare cercando coronavirus sul social network

Sempre fra le prime ricerche dell’hashtag #coronavirus ci sono anche altre organizzazioni impegnate sullo stesso fronte dell’Oms. Aprendo l’hashtag dall’Italia si trovano nelle prime posizioni i video del World economic forum, quelli della Croce rossa italiana e della Federazione internazionale delle società di Croce ossa e Mezzaluna rossa.

TikTok | Uno dei video dell’Oms sul coronavirus

Ma il problema fake news resta

Certo quindi il social sta lavorando per dare visibilità alle fonti ufficiali, sia mettendo in evidenza i siti dei ministero della Salute, come fatto da Twitter, promuovendo i contenuti degli account delle organizzazioni ufficiali e verificate. Il problema è che scorrendo i video sotto l’hashtag compaiono ancora interventi di utenti dove di verificato c’è ben poco.

Su Open ne avevamo già parlato, ma un esempio è il video allarmistico di @jingherly, influencer italiana di origini cinesi che a inizio febbraio ha pubblicato una clip da quasi due milioni di visualizzazioni in cui con una mascherina sulla bocca diceva che il virus in Italia si sarebbe diffuso in fretta a causa della coppia di turisti cinesi che era stata ricoverata allo Spallanzani.

TikTok | Il video di @jingherly

@jingherly in questo video, chiedeva poi agli utenti di andare sulle sue stories Instagram su cui avrebbe dato consigli per evitare di prendere il virus. Sempre la stessa influencer si può trovare anche in altri video nelle posizioni più alte dell’hashtag, anche questi con toni allarmistici e con la richiesta di spostarsi sul suo account Instagram per capire come difendersi dal coronavirus.

It’s corona time e #coronaviruschallenge

Più ironici, e meno dannosi, sono i contenuti che si trovano cercando l’audio It’s corona time e #coronaviruschallenge. Qui i toni si fanno più leggeri e si scherza sull’assonanza tra coronavirus e birra Corona, sulle lezioni a distanza offerte dalle scuole per non perdere le lezioni o sul panico da mascherine che si è diffuso assieme al virus.

YouTube | Meme su TikTok dedicati al coronavirus

Il parere degli esperti

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