Coronavirus, l’analisi: «Se aumenteranno i contagi sarà drammatico. Rischiamo il collasso del sistema sanitario»

«Rischiamo di non avere più posti letto in Rianimazione e dunque di non poter curare chi ha altre patologie. Cosa succederà nei prossimi giorni dipenderà soltanto da noi»

«Se il numero di contagiati dovesse continuare a crescere così, il problema tra 3-4 giorni sarà drammatico. L’epidemia è infatti nella sua fase iniziale e il rischio è che ogni 2-3 giorni possa esserci un raddoppio dei casi. Cosa rischiamo? Che il sistema sanitario collassi e allora sì che saranno guai», a parlare a Open è il professor Enzo Marinari, fisico della Sapienza di Roma che, insieme a Enrico Bucci (Temple University, Philadelphia), ha sviluppato un’analisi dell’attuale epidemia di Coronavirus nel nord Italia. Open lo ha intervistato.


Cosa dice l’analisi sul coronavirus

«Cosa succederà nei prossimi giorni dipenderà da noi e non solo dalle scelte del governo. Anzitutto bisognerebbe rispettare le regole e quindi ridurre i contatti per evitare un potenziale contagio. Pensate che, se dovesse continuare a crescere il numero di contagiati, e soprattutto il numero di persone da ricoverare in Rianimazione, ci troveremmo nella situazione in cui non ci sarebbero più posti letto e incredibilmente a rischiare sarà soprattutto chi ha altre patologie, quindi i più vulnerabili o gli anziani. Noi temiamo proprio questo».

«Se non ci sono più macchine, come li curiamo?» si domanda il prof Marinari secondo cui «il meccanismo potrebbe incepparsi».

«Ridurre i contatti, sì al telelavoro»

Il prof Marinari si è anche detto favorevole agli ultimi (drastici) provvedimenti del governo: «Hanno fatto bene a non riaprire le scuole, a incentivare l’uso del telelavoro e a chiedere maggiore prudenza. Giusto, infine, isolare intere zone, quelle da cui è partita l’epidemia in Italia», ha concluso.

Il parere degli esperti

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