Le lezioni universitarie (a distanza) ai tempi del coronavirus: «State vedendo? Ci siamo?» – Il video

Gli studenti, in diretta, vedono il docente, la lavagna e le slide. Ma no, non è la stessa cosa

«State vedendo ora? Ci siamo? Devo disattivare le slide?»: sono cominciate lunedì le lezioni a distanza al Politecnico di Milano. I prof, da soli, nelle aule dell’università, gli studenti a casa. Questi sono gli effetti dei provvedimenti drastici (chiusura di scuole e università fino al 15 marzo) voluti dal governo italiano per contenere l’epidemia del Coronavirus. Open ha preso parte a una lezione tenuta dal professor Silvio Franzetti, che insegna Idraulica nel corso di Ingegneria civile al Politecnico di Milano.


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Open | Lezioni a distanza al Politecnico di Milano

«Solo davanti a un deserto»

Aule vuote, silenzio assordante, una situazione quasi surreale. «Questa è l’ultima variazione a cui mi sono dovuto adattare, l’unica cosa in realtà è il senso di solitudine davanti a un deserto, almeno passasse un cammello…» ironizza il docente a Open.

1.400 docenti e 45mila studenti, questi i numeri secondo Antonio Capone, preside di Ingegneria industriale e dell’informazione: «Abbiamo fatto anche corsi di formazione ai docenti che non avevano mai usato questi strumenti» «Qualche volta smanetto in modo sbagliato ma questo lo farebbe chiunque, poi ritorno sulla retta via» confessa il prof Franzetti.

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Open | Il prof. Silvio Franzetti da solo in aula

Gli studenti possono intervenire in diretta

«Si tratta di una modalità didattica, in diretta, con gli studenti che vedono il docente, la lavagna o le slide, e che possono interagire a voce o in chat, interrompendo la lezione per fare domande» ha concluso il preside Antonio Capone.

Foto e video di Open

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