Coronavirus, l’appello di Marta: «Io, malata oncologica, vi chiedo di restare a casa. Vorrei vivere ancora» – Il video

«Non è il momento di essere superficiali, non fate i ragazzini viziati. Dovete restare a casa, ho ancora tanti progetti da realizzare. Non distruggete i nostri sogni, vi prego»

«Vorrei festeggiare il compleanno di mia figlia, Maria Sole, appena tutto questo sarà terminato. Ma dovete aiutarci: rimanete a casa. Noi malati oncologici non abbiamo difese immunitarie, non siamo come un giovane sano. Se dovessi contrarre il Coronavirus, sarei costretta a stare per mesi senza le cure necessarie per poi ritornare, di nuovo, a combattere contro il tumore. E perché? Perché voi non potete restare a casa?». A parlare, in un videomessaggio a Open, è Marta, malata oncologica, residente in un piccolo paese della provincia di Frosinone.


marta di palma
Facebook | Marta in ospedale per la chemioterapia

«Sto lottando per mia figlia»

Marta deve ancora sottoporsi a sette chemio, sta «lottando per la sua famiglia, per sé stessa e per sua figlia, che ha compiuto cinque anni l’8 marzo», racconta. Tutti i giorni assume una pillola salvavita e ogni 21 giorni si sottopone alla chemio.

«Non siate superficiali e viziati»

«Non è il momento di essere superficiali, non fate i ragazzini viziati – dice nell’appello inviato a Open -. Dovete restare a casa, ho ancora tanti progetti da realizzare, io come tutti gli altri pazienti oncologici. Non distruggete i nostri sogni, vi prego, restate a casa».

«Voglio vivere»

Marta non nasconde la paura di «essere contagiata» e teme che i suoi sacrifici «possano andare in fumo». «Voglio vivere», conclude. E l’unico modo per aiutarla, e per aiutare tutti i malati oncologici, resta quello di non uscire di casa se non in casi di necessità, prestando massima attenzione ai soggetti più vulnerabili: dagli anziani (da qui nasce l’hashtag #ioresto per “salvare” mamme e nonne del Sud) agli immunodepressi.

Foto e video di Open

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