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Serie A, il rompicapo della ripartenza: e la Champions può ‘rubare’ qualche domenica

18 Marzo 2020 - 09:58 Daniele Miceli
Atalanta's Josip Ilicic (L) scores the goal during the first leg of the UEFA Champions League round of 16 soccer match Atalanta BC vs Valencia CF at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 19 February 2020.
ANSA/PAOLO MAGNI
Si proverà a ripartire a inizio maggio per contenere i danni economici. E i calciatori...
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Ci sono tre numeri di ripartenza su cui la Serie A gioca per tornare in campo e limitare i danni da Coronavirus. Soprattutto economici, compatibilmente con la priorità assoluta della sicurezza di personale e ambienti: 2 maggio, 9 maggio, 16 maggio.

Sono le tre ipotesi su cui verte la possibile ripresa del torneo di massima serie. Ai lati ci sono gli scenari estremi: quello più ottimistico e quello meno. In mezzo la data, quella del 9 maggio, a oggi (e comunque relativamente) più battuta e che, comunque, comporterebbe uno slittamento della chiusura stagionale al 4 luglio, e dunque oltre la soglia del 30 giugno (che costituisce la scadenza contrattuale di molti calciatori).

L’Italia è in particolare affanno perché, a differenza di molti tornei europei, deve giocare ancora 12 turni, che diventano 13 per alcune squadre (come l’Inter). Sono previsti, ad ogni modo, 4 turni infrasettimanali e 9 fine settimana di calcio domestico. Virus permettendo, e con la Champions League che potrebbe ‘rubare’ qualche domenica se le italiane dovessero spingersi avanti nella competizione.

Sono incastri delicati, ma che restano crucali per l’industria calcistica: nella migliore delle ipotesi, quella che consentirebbe di portare a termine la stagione senza grossi sforamenti temporali, i danni sarebbero ‘contenuti’ in 200 milioni di euro. Anche per questo, a margine dell’ ultima Assemblea di Lega in videoconference, è stata nominata anche una Commissione congiunta con esponenti dell’Associazione Calciatori per chiedere pure agli atleti di contribuire a condividere, almeno parzialmente, il peso del danno economico in arrivo.

Foto di copertina Ansa

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