Coronavirus, Fontana a Conte: «Usare l’Esercito. Chiudere uffici e cantieri»

Val d’Aosta e Friuli Venezia-Giulia vietano l’attività sportiva ad aria aperta

«Massiccio utilizzo dell’Esercito come presidio, insieme alle forze dell’ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle “corsette” e dalle passeggiate il libertà» per arginare l’epidemia da Coronavirus. È una delle richieste di cui il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha discusso, questa sera, con il premier Giuseppe Conte durante una telefonata che lo stesso governatore definisce «cordiale e costruttiva».


Fontana ha chiesto al premier anche la «chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici, salvo per le attività indifferibili. Fermo dei cantieri. E, ancora, un’ulteriore limitazione delle attività commerciali». «Un colloquio – quello con Conte – nel quale ho ancora una volta rappresentato al presidente del Consiglio la situazione sempre più grave che sta vivendo la Lombardia». «Ci aggiorneremo – ha concluso il governatore – nelle prossime ore per capire se e in quale direzione il Governo vorrà muoversi».

In serata il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha chiarito che «d’intesa con il Ministro dell’Interno Lamorgese» è stata data dal suo dicastero «piena disponibilità all’utilizzo dei militari impegnati in “Strade Sicure” per la gestione dell’emergenza coronavirus, sulla base delle esigenze territoriali individuate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Come già ribadito – ha aggiunto Guerini – le Forze Armate sono pronte a fare la loro parte, come già stanno facendo sia sul fronte sanitario che nel controllo del territorio».

Intanto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato una nuova ordinanza che vieta da domani di uscire per passeggiate o per attività sportive all’aperto, che impone ai sindaci la chiusura di tutti i luoghi di aggregazione pubblici o aperti al pubblico, e la chiusura, nella giornata di domenica, di tutti gli esercizi commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie e le edicole.

Provvedimento analogo quello sottoscritto dal presidente della Regione Valle d’Aosta con cui viene vietata l’attività motoria e sportiva sia a piedi che in bicicletta. Lo spostamento a piedi sarà consentito solo per lavoro, necessità o salute. Viene disposta anche la chiusura di tutti i cantieri.

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