Allarme in Sicilia, 62 casi di coronavirus in una casa di riposo. Villafrati diventa la terza zona rossa nell’isola

Scatta l’isolamento per il comune in provincia di Palermo. Da ieri sono in quarantena anche i Comuni di Agira, in provincia di Enna e Salemi nel Trapanese

Cresce il timore di un allargamento del contagio da Coronavirus al sud. Dopo che gli uffici dell’Asp hanno segnalato all’interno di una casa di cura ben 62 casi di positività al virus, Villafrati, in provincia di Palermo, è stato dichiarato “zona rossa”. Lo ha deciso, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo l’ok del sindaco. Fino al 15 aprile, nel piccolo centro palermitano ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale.


Già ieri 23 marzo l’annuncio per altri due comuni siciliani, Agira, nell’Ennese, e Salemi, in provincia di Trapani, che da oggi diventano “zona rossa”. Il provvedimento, sempre istituito da Musumeci, è diventato necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test, oltre a un anziano già deceduto. Le restrizioni contenute nel provvedimento sono le stesse di Villafrati.

Il parere degli esperti

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