Coronavirus, la virologa Capua sul primo gatto positivo: «Il virus viene dagli animali e può tornare a infettarli»

«Questo sarà un enorme problema di gestione sanitaria pubblica». Per Capua ci sono inoltre «zero possibilità» che l’infezione scompaia con l’estate, e non è escluso che si propaghi attraverso i condizionatori

«Con il primo contagio di Coronavirus su un gatto è arrivato il colpo di coda che ci aspettavamo. Essendo un virus di origine animale, ora torna a infettare gli animali». La virologa Ilaria Capua, a capo dell’One Health Center of Exellence dell’università della Florida, ha parlato in una diretta Instagram con il sindaco di Firenze Dario Nardella. Secondo Capua, se si vuole mettere argine alla pandemia «è necessario gestire anche l’infezione degli animali, sia domestici che da allevamento».


«Questo sarà un enorme problema di gestione sanitaria pubblica», ha aggiunto, specificando che ci sono «zero possibilità» che il Coronavirus scompaia con l’estate. Anzi, secondo Capua non possiamo escludere il propagarsi del virus attraverso condizionatori: «La Sars 1 – ha detto – si è propagata dai sistemi di aerazione e riscaldamento di un hotel. Non possiamo escludere origine e durata perché conosciamo questo virus solo da quattro mesi».

Pur vero è che, da quanto sappiamo, i virus sono «abbastanza delicati» e «non sopravvivono a temperature estreme». Il caldo, stando a quanto dichiarato da Capua, «potrebbe seccare lo starnuto» e «quello che cade in terra potrebbe non infettare».

Uscire di casa? Solo se si sa «convivere con il rimorso»

«Questo virus ci ha riportato alla nostra natura terrena, ci ha riportato fuori la nostra fragilità», ha commentato la virologa. «Noi siamo vulnerabili. Credo che nel post pandemia avremo un mondo diverso, più consapevole: ognuno di noi deve alzare lo sguardo dall’immediato, cercare di allungarlo verso il futuro». Sulla necessità di stare a casa ha poi aggiunto: «Io dico sempre che quando una persona esce poi non si deve pentire. Perché le conseguenze possono creare gravi problemi anche ai propri cari e poi il rimorso lo si porta dentro per sempre».

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