Unione Europea a un passo dalla crisi: Eurogruppo rinviato a domani. Francia contro Olanda: «Incomprensibile blocchi intesa Ue»

Oltre 16 ore di riunione in videoconferenza tra i ministri dell’Economia e delle Finanze della zona euro non hanno sciolto i nodi sul tavolo dei Paesi membri. Lo spread tra Btp-Bund schizza a 214 punti

Le ultime notizie della nottata parlavano di un lavoro febbrile tra i ministri dell’economia e i loro collaboratori per arrivare almeno a un documento di compromesso, da presentate in una conferenza stampa finale già convocata per le 10 di stamattina. Invece lo scontro è ancora aperto, e non si vede quale mediazione possa rimettere insieme i due fronti. Così l’Eurogruppo sugli aiuti economici per fronteggiare la crisi prodotta dal Coronavirus, iniziato ieri pomeriggio, riprenderà domani in un clima di forte tensione e sfiducia.

Per la Francia un fallimento sarebbe «impensabile». A parlare è il ministro dell’Economia Bruno Le Maire auspicando un’intesa tra i paesi Ue alla riunione di domani. L’obiettivo è chiarissimo: trovare il prima possibile una risposta unitaria alla crisi economica e sociale causata dalla pandemia del Coronavirus in tutta Europa, e non solo. Secondo fonti dell’Eliseo, l’accordo sullo strumento da adottare per combattere la crisi sarebbe «bloccato dalla sola Olanda». Una posizione ritenuta, senza mezzi termini, «controproducente, incomprensibile e che non può durare».

«Per noi e per la maggior parte degli alleati la sola condizione è che i fondi vengano spesi per far fronte alla crisi» spiegano dall’Eliseo mentre per l’Olanda «ci devono essere altre condizioni» anche di tipo «macroeconomico riguardanti, ad esempio, le riforme e il ritorno all’equilibrio finanziario». In altre parole, le condizioni olandesi andrebbero «al di là della gestione della crisi mentre noi vogliamo attenerci a questo».

Poco prima su Twitter il presidente dell’Eurogruppo Mário Centeno aveva scritto: «Dopo 16 ore di discussioni eravamo vicini a un accordo, ma ancora non ce l’abbiamo fatta. Ho sospeso l’Eurogruppo e l’ho riconvocato per domani. Il mio obiettivo resta lo stesso: costruire una forte rete di sicurezza europea contro le conseguenze dell’epidemia di Covid-19 (per tutelare lavoratori, aziende e nazioni) con l’impegno di costruire un adeguato piano di ricostruzione».

Oltre 16 ore di riunione in videoconferenza tra i ministri dell’Economia e delle Finanze della zona euro non hanno dunque sciolto i nodi sul tavolo degli Stati. La notte è passata cercando di concordare su un documento di conclusioni che soddisfi tutti i Paesi membri ma i negoziati non si sono ancora risolti e non si è ottenuto che un rinvio. Il problema resta mettere d’accordo le diverse anime dell’Unione ferme sulle loro posizioni, il Nord che invoca il Mes e il Sud che punta invece sugli Eurobond.

«Continuiamo a impegnarci per una risposta europea all’altezza della sfida del Covid-19 – scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter dopo la lunga notte di trattative -. È il momento della responsabilità comune, della solidarietà e delle scelte coraggiose e condivise».

Gli fa eco il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni: «La Commissione fa appello al senso di responsabilità necessario in una crisi come questa. Domani è un altro giorno».

«Assieme a Olaf Scholz facciamo appello a tutti gli Stati Ue di essere all’altezza delle sfide eccezionali per arrivare ad un accordo ambizioso», ha scritto su Twitter il ministro francese dell’economia Bruno Le Maire.

«L’Olanda era e resta contraria agli Eurobond perché aumentano i rischi per l’Europa invece di ridurli», afferma il ministro dell’Economia Wopke Hoekstra sul suo profilo Twitter, aggiungendo: «La maggior parte dei Paesi dell’eurozona sostiene questa linea» Inoltre spiega: «Non c’è ancora un accordo sull’uso del Mes».

Lo spread tra Btp-Bund schizza a 214 punti

Dopo la decisione dell’Eurogruppo di rinviare la riunione a domani per il mancato accordo sugli strumenti di sostegno economico contro la crisi prodotta dal Covid-19, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è schizzato di oltre 10 punti in apertura. Il differenziale è a 214 punti base (dai 192 di ieri sera), con un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,65%.

Foto di copertina, Bruno Le Maire ministro dell’Economia francese

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