Coronavirus, la Finlandia usa le mascherine stoccate nei magazzini segreti della Guerra Fredda. «Un po’ vecchiotte, ma funzionano ancora bene»

Il paese registra al momento 49 morti e poco meno di 3mila contagi

La Finlandia ha deciso deciso di aprire magazzini segreti di materiale che per decenni ha riempito in previsione di tempi bui fin dagli anni della Guerra Fredda e negli ultimi anni, nel timore di un’invasione russa. E quindi di usare il materiale lì trovato per dare una risposta alla pandemia di Coronavirus.


«Queste mascherine sono un po’ vecchiotte, ma funzionano ancora bene», spiega al New York Times Tomi Lounema, Ceo del centro nazionale finnico per le provviste di emergenza, che gestisce i magazzini.

«Una decisione storica»

In Finlandia alla fine i russi non sono tornati. Sono arrivati, invece, un virus e una pandemia – la Finlandia registra al momento 49 morti e poco meno di 3mila contagi da coronavirus. E quel materiale nascosto nei magazzini segreti torna ora assai utile.

Già perché mascherine, guanti, ventilatori sono beni difficilmente reperibili, come soprattutto le prime fasi di questa pandemia di Coronavirus ci sta raccontando. Non solo in Italia, ma in tutto l’occidente, tanto che l’Europa sta importando dall’Asia importanti quantità di dpi (dispositivi di protezione individuale).

«Abbiamo preso una decisione storica», dichiara al Pais Päivi Sillanaukee, direttore generale del ministero della Salute e del Welfare di Helsinki, spiegando che l’apertura è stata fatta il 23 marzo, contestualmente all’adozione delle misure di contenimento e di distanziamento sociale per i finlandesi.

5 milioni di abitanti e 1.300 chilometri di confine condivisi con la Russia, la Finlandia è stata invasa da Stalin nel 1939. A ovest della Cortina di ferro, nel corso della Guerra Fredda, ha deciso di non aderire alla Nato (di un’apertura all’Alleanza Atlantica nel paese si parla negli ultimi tempi). Ha, ricorda l’Ansa, un servizio militare obbligatorio come i Paesi baltici ex sovietici.

In copertina EPA/Kimmo Brandt | Helsinki, Finlandia, 31 marzo 2020.

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