Coronavirus, le stime del Fmi: «Nel 2020, -3% di Pil nel mondo». Peggio dell’Italia (con il -9,1%) fa solo la Grecia

L’economia italiana – stima il Fondo – si contrarrà del 9,1% per il 2020. Solo la Grecia farà peggio con un calo del 10% di Pil. Il lockdown è la «recessione peggiore dalla “Grande depressione” degli anni Trenta e decisamente peggio della crisi del 2008»

Sono stime impetuose quelle tracciate dal Fondo monetario internazionale che vede l’economia globale collassare sotto il peso dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Il Pil del mondo calerà del 3% nel 2020, secondo le stime del Fmi che ha definito il lockdown su scala mondiale come la «recessione peggiore dalla “Grande depressione” degli anni Trenta a oggi e decisamente peggio della crisi del 2008 (Pil -0,1%)».

Stando alle stime del Fondo, l’economia italiana si contrarrà addirittura del 9,1% per l’anno in corso, dopo la crescita dello 0,3% dello scorso anno. Solo la Grecia registrerà un risultato ancora peggiore, con il -10% di Pil. Ipotizzando poi che la pandemia possa interrompersi nella seconda metà dell’anno, il Fondo prevede per il 2021 un Pil in crescita del 5,8% ma resta molto cauto: «I rischi sulle prospettive sono al ribasso». Parallelamente, stima per l’Italia una ripresa nel 2021 del +4,8%.

Le stime sulla disoccupazione

Il Fmi stima per l’Italia nel 2020 anche un tasso di disoccupazione in crescita al 12,7% dal 10,0% del 2019. Nel 2021 – è la previsione – sarà invee in calo al 10,5%. Il 12,7% dell’Italia è da mettere in parallelo con la media europea prevista al 10,4% quest’anno e all’8,9% nel 2021. Per la Francia il Fondo prevede una disoccupazione in aumento dall’8,5% del 2019 al 10,4% sia nel 2020 sia nel 2021. La Spagna vedrà aumentare i disoccupati dal 14,1% dello scorso anno al 20,8% del 2020 e il 17,5% del prossimo anno. In Germania la disoccupazione salirà ma di poco, passando dal 3,2% del 2019 al 3,9% di quest’anno al 3,5% del prossimo.

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