Coronavirus, calano leggermente i nuovi morti: 525 in 24 ore (ieri erano 578). Aumentano i nuovi contagiati, ma con 17mila tamponi in più – Il bollettino della Protezione civile

Oggi è stato registrato un incremento di 3.786 casi totali. Numero record di tamponi effettuati in 24 ore: 60.999. Calano le persone ricoverate negli ospedali (-750), compresi i pazienti in terapia intensiva (-143)

Il bollettino del 16 aprile

Con 525 vittime nelle ultime 24 ore per Coronavirus, il numero complessivo dei morti è salito a 22.170 (ieri erano 21.645 e le vittime in 24 ore erano state 578). Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile illustrato da Angelo Borrelli l’aumento del numero delle persone attualmente positive è di 1.189 (ieri erano 1.127), per un totale di 106.607 (ieri erano 105.418). Sono stati effettuati 60.999 tamponi in 24 ore: ieri i test effettuati in un giorno erano stati 43.715 tamponi: il totale dei test tocca oggi quota 1.178.403. I casi totali di contagi dall’inizio del monitoraggio dell’epidemia sono ora 168.941, con un incremento di 3.786 in un giorno (ieri erano 165.155 e l’incremento rispetto alle 24 ore precedenti era stato di 2.667).

I pazienti che hanno lasciato l’ospedale sono in totale 40.164, con 2.072 persone dimesse nelle ultime 24 ore (ieri erano +962). Quelli ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi sono 26.893 (-750 da ieri quando erano 27.643). Cala il numero delle persone in terapia intensiva: sono 2.936 (-143 rispetto a ieri quando erano 3.079). Aumentano a 76.778 le persone in isolamento domiciliare, contro i 74.696 di ieri.

Brusaferro: «I dati confermano un trend discendente»

Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha spiegato durante la conferenza stampa che l’andamento dei contagi è sempre più incoraggiante: «Siamo in un trend discendente, con le curve dei contagiati, dei ricoverati e dei deceduti che hanno uno sfalsamento temporale e che trovano evidenza anche nei dati giornalieri».

Per quanto riguarda l’immunità di gregge invece, Brusaferro ha spiegato che l’obiettivo è ancora molto lontano: «Al momento c’è uno studio di sieroprevalenza per indagare quante persone sono venute a contatto col virus e capire qual è la circolazione. Ci sono stime variabili da regione a regione ma in generale il 90% delle persone in Italia non è venuto a contatto col virus. Questo vuol dire che una larghissima parte della popolazione è ancora suscettibile. Per avere l’immunità di gregge bisognerebbe avere circa l’80% di persone venute a contatto col virus, dunque il target è molto lontano».

La conferenza stampa del 16 aprile

Ieri e oggi a confronto

L’andamento dei nuovi contagi negli ultimi 10 giorni

I positivi Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

I casi (totali) provincia per provincia

Il parere degli esperti:

Leggi anche: