Coronavirus, De Luca bacchetta il governo sulle riaperture del 3 giugno: «Non comprendo le ragioni del provvedimento generalizzato»

«Si ha la sensazione che per l’ennesima volta si prendono decisioni sulla base di spinte e pressioni di varia natura», scrive il governatore della Campania

«Davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità, nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio», scrive il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un post su Facebook. La riapertura dei confini tra le regioni resta fissata per il 3 giugno, ha fatto sapere Speranza dopo il parere favorevole dell’Iss sull’andamento del contagio da Coronavirus.

Il governatore ha detto che il provvedimento porterà la Regione Campania ad adottare «senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza già vigenti – si legge nel suo post -, controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici».

«Si ha la sensazione che per l’ennesima volta si prendono decisioni non sulla base di criteri semplici e oggettivi ma sulla base di spinte e pressioni di varia natura», scrive De Luca. E ancora: «Si poteva decidere semplicemente, togliendo i nomi delle regioni, che i territori nei quali nell’ultimo mese c’era stato un livello di contagi giornalieri superiore a un numero prefissato (200 – 250 – 300…) fossero sottoposti a limitazioni nella mobilità per un altro breve periodo». «Se la mia regione avesse ancora oggi un livello di contagio elevato, non esiterei a chiedere io, per un dovere di responsabilità nazionale, una limitazione della mobilità per i miei concittadini. Ciò detto, valuteremo le decisioni del governo, se e quando saranno formalizzate», annuncia il governatore.

«Abbiamo riconfermato la nostra solidarietà incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia, e al residente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile – concludei il governatore della Campania -. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo, la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie».

L’alzata di scudi di De Luca è destinata a creare un problema politico non da poco: il governo, per bocca in particolare del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, ha fatto sapere che considera «incostituzionale» qualunque forma di chiusura o controllo da parte di singole Regioni.

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