Resteremo in Fase 3 fino ad agosto: le novità previste dal nuovo dpcm su assembramenti, movida, mascherine e voli

Entro martedì palazzo Chigi approverà il nuovo dpcm con le regole da rispettare per l’estate. Prevista una stretta sui controlli per evitare assembramenti soprattutto nei luoghi a rischio affollamento, come locali e discoteche

Arriverà con un nuovo Dpcm, il decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il prolungamento della Fase 3, partita con le disposizioni del governo lo scorso 15 giugno, in scadenza il 14 luglio. Proprio martedì prossimo, il ministro della Salute Roberto Speranza interverrà in Parlamento per illustrare i dettagli delle nuove regole per il contenimento dei contagi di Coronavirus, con l’arrivo di informazioni più chiare su assembramenti e regole da rispettare soprattutto in tema di viaggi almeno fino al 31 luglio. Sempre entro la fine del mese sarà anche prorogato lo stato di emergenza fino alla conclusione del 2020.


Sì alle discoteche, ma solo all’aperto

Tra i rinvii previsti, come riporta il Corriere delle sera, c’è quello sulle discoteche al chiuso. Non sarà il governo a dare il via libera al ballo nei luoghi chiusi, anche se diverse regioni hanno concesso la possibilità di riaprire, provando a imporre le tradizionali regole di distanza e igiene valide già per tutte le attività commerciali aperte al pubblico.

Resta lo stop agli assembramenti, freno sulle sagre

Con il ritorno dei focolai, per il momento più concentrati sui luoghi di lavoro, l’intenzione del governo resta quella di ribadire la necessità di evitare luoghi affollati, soprattutto al chiuso. Prevista quindi una nuova stretta sulla movida, partendo di sicuro dalle regole già in vigore per il distanziamento sociale nei locali e in spiaggia.

Sul tema dovrebbe arrivare anche una nuova circolare del ministero dell’Interno che chiarirà anche le modalità in cui dovranno svolgersi i controlli. Come per le discoteche, anche per le sagre e le manifestazioni pubbliche sono le regioni al momento a decidere per sé. Sul punto si dovranno esprimere nei prossimi giorni gli esperti del Comitato tecnico scientifico.

Le mascherine e i controlli nei locali

In assenza di spazio per il distanziamento sociale, nei luoghi chiusi sarà ribadito l’obbligo di indossare la mascherina. Non ci sarà invece un indicazione sui guanti, da usare in casi discrezionali, ma il cui obbligo è stato anche sconsigliato dalle Regioni nel corso degli incontri con il governo, perché i guanti usati in modo prolungato e promiscuo potrebbero rappresentare un mezzo ulteriore di contagio.

Nei locali pubblici resterà l’obbligo di controllare la temperatura corporea a tutti i clienti e al personale, con l’obbligo di restare a casa nel caso in cui venisse riscontrata febbre ad almeno 37,5°C. Confermato anche l’obbligo di rilasciare le generalità di almeno una persona per gruppo, così da poter rendere reperibili i clienti in caso di necessità.

Stop ai voli da 13 Paesi

Come già anticipato dal ministro Speranza nei giorni scorsi, sarà prorogato il divieto di ingresso per i voli provenienti da 13 Paesi fuori dall’Unione europea, anche se attraverso scali intermedi. A essere coinvolti nel blocco sono Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia, Macedonia del Nord, Moldavia, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana.

Agli italiani di rientro da uno di questi Paesi è concesso il rimpatrio, ma con l’obbligo di quarantena. Allo stesso modo, dovranno restare in isolamento per 14 giorni i viaggiatori in arrivo dagli Stati Uniti.

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