Il passo indietro di De Luca: permesse le lezioni in presenza per le scuole dell’infanzia

La decisione di chiudere le scuole in Campania e ripristinare la didattica a distanza è stata presa dopo che i contagi nella regione hanno superato quota mille

Il 15 ottobre l’ordinanza firmata da Vincenzo De Luca aveva aperto un nuovo terreno di scontro tra governo e regioni. Dopo che i contagi in Campania avevano superato quota mille, arrivando a 1.127, il presidente della regione aveva scelto di chiudere le scuole fino al 30 ottobre e ripristinare la didattica a distanza. Una scelta che era stata criticata prima di tutto alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: «È una decisione gravissima e profondamente sbagliata e anche inopportuna». Critiche poi riprese anche da Giuseppe Conte: «Chiudere così, in blocco, la scuola non è la migliore soluzione».


Ora, con una nuova ordinanza, De Luca sembra aver fatto un passo indietro, almeno per le scuole dell’infanzia: asili nido e materne. Nel nuovo documento si legge: «Su richiesta dei sindaci pervenuta all’Unità di Crisi attraverso l’Anci, e nelle more di specifici congedi parentali per i genitori, da domani è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni». L’ordinanza sulla chiusura delle scuole resterà in vigore per istituti primari e secondari, nonché per le università (a esclusione degli studenti del primo anno).

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