La manovra anti-Covid: incentivi per l’assunzione di under 35, stop ai licenziamenti fino a dicembre, più fondi al trasporto scolastico

Prorogata la cassa integrazione fino alla fine del 2020, con il conseguente blocco dei licenziamenti. Azzerati i contributi per chi assume under 35. Congelate le cartelle esattoriali fino alla fine dell’anno. I punti della prossima legge di Bilancio

Aiuti anti-crisi per le imprese più colpite dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, incentivi per l’assunzione degli under 35, più fondi per i contratti di medici, infermieri e docenti nella scuola. La legge di Bilancio per il 2021 da 40 miliardi è inevitabilmente tutta in chiave anti-Covid-19, approvata nella notte «salvo intese» dopo una lunga trattativa nella maggioranza con alcune turbolenze. A partire da Italia viva che insiste sullo stop a plastic e sugar tax perché «sarebbe senza senso» in un momento come questo introdurre «nuove tasse». Le due misure sono state in realtà molto ridimensionate rispetto ai progetti originari e valgono poche centinaia di milioni. Ma il punto rimane «dirimente», ripetono i renziani.


Stop alle cartelle esattoriali

I 5 Stelle incassano la soluzione sulle cartelle esattoriali, che l’Agenzia della riscossione e gli altri enti ricominceranno a inviare da lunedì, ma senza procedere con pignoramenti e ingiunzioni di pagamento. Il M5s chiede anche un “corposo” fondo anti-Covid, da tenere a disposizione per i prossimi mesi in caso di nuove emergenze, e da utilizzare, come ha spiegato il viceministro all’Economia Laura Castelli, «per tutelare i settori produttivi e per le spese sanitarie che si renderanno necessarie». A preoccupare sono le ipotesi di nuove chiusure per contenere il virus e l’impatto su settori già in difficoltà.

Proroga contratti per medici e infermieri

Il governo è pronto a stanziare 4 miliardi, tra l’altro, a sostegno del Servizio sanitario nazionale, per le indennità per medici e infermieri e per la proroga per tutto il 2021 dei contratti a tempo determinato. Tre miliardi, invece, saranno stanziati per l’assegno universale per le famiglie, che partirà dal 1 luglio del prossimo anno con un fondo da 8 miliardi.

Cassa integrazione fino al 2020 e blocco dei licenziamenti

Tutti d’accordo anche sulla copertura strutturale per il taglio del cuneo fiscale in busta paga anche per i redditi tra 28 mila e 40 mila euro. Azzerati per tre anni i contributi a carico delle aziende per le assunzioni di giovani under 35. Sugli ammortizzatori invece ci sarà uno schema in due atti: subito un decreto legge per dare copertura a chi dovesse esaurire la cassa integrazione con causale Covid prorogandola fino alla fine del 2020, con il conseguente blocco dei licenziamenti. Poi, in legge di Bilancio, si dovrebbero prevedere altre 18 settimane, da utilizzare nel 2021, che potranno richiedere anche le imprese che finora non hanno usufruito degli ammortizzatori di emergenza, e che si applicheranno con il meccanismo attuale, cioè in forma gratuita per le imprese che hanno registrato perdite per almeno il 20%.

Scuola e trasporti

Dal prossimo anno sono previste 25 mila assunzioni per gli insegnanti di sostegno con un fondo di 1,2 miliardi di euro, mentre un miliardo e mezzo andrà all’edilizia scolastica, 2,4 miliardi invece per la riqualificazione degli edifici universitari. Il tema scuola resta legato a quello dei trasporti pubblici che usufruiranno di un fondo aggiuntivo di 350 milioni di euro per sostenere il trasporto locale, con particolare attenzione a quello riservato agli studenti.

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