De Luca torna ad attaccare il governo: «Le zone? Una buffonata. Siamo nelle mani del Padreterno» – Il video

di Redazione

Il presidente della Regione Campania: «È tutto aperto, il livello dei controlli è uguale a zero». E al ministero della Sanità chiede chiarezza sui dati relativi ai tamponi non molecolari

«Si sta ragionando su zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata». Vincenzo De Luca attacca il sistema messo in piedi dal governo per decidere le restrizioni anti-Coronavirus nelle diverse regioni italiane. Per il governatore della Campania ci sono «ragioni obiettive» da cui dovrebbe dipendere l’assegnazione del colore giallo, arancione o rosso, ma in realtà peserebbero «altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante, dove la sanità non c’entra niente».


L’accusa è chiara: mentre la Regione Campania comunicherebbe «il numero vero di tamponi, siamo sotto i 25 mila al giorno e questo fa aumentare il numero dei positivi», altre Regioni «comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per abbassare il numero di positivi». Di qui la richiesta al ministero della Sanità di fare chiarezza.

De Luca ha quindi ribadito di non aver ancora ricevuto la relazione degli ispettori mandati l’11 novembre a controllare la situazione negli ospedali campani e a verificare i dati forniti dalla Regione. Poi, per quanto riguarda la situazione specifica sul territorio, ha aggiunto: «È tutto aperto e il livello dei controlli è uguale a zero. Parlare di zona rossa mi fa innervosire, indignare. Cari cittadini ve lo dico, noi siamo nelle mani del Padreterno e della Regione Campania. Tutto il resto è fumo, ipocrisia e finzioni, evitiamo di prenderci in giro». Nel bagno del Cardarelli di Napoli è morto il 10 novembre l’anziano Giuseppe Cantalupo e i pm partenopei stanno indagando anche su altri decessi, avvenuti nello stesso periodo nella medesima struttura.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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