Coronavirus, l’appello di Andreoni: «Tutti i politici si facciano vaccinare, richiudere le scuole se aumenteranno i casi»

di Fabio Giuffrida

E poi punta il dito contro le leggerezze commesse in estate: «Le libertà che ci siamo presi ad agosto ci sono costate più di 5mila morti in questi ultimi mesi»

Non usa mezzi termini Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma che, intervenendo ad Agorà su Rai3, chiede ai politici di dare il buon esempio, vaccinandosi appena possibile. Poi punta il dito contro le “leggerezze” estive che avrebbero causato il disastro di queste settimane, specialmente in termini di vittime per Covid.


Vaccini per tutti i politici

Dopo le polemiche sollevate dal prof Andrea Crisanti, sulla sicurezza dei vaccini in arrivo a gennaio, Andreoni propone alla politica di fare un passo in avanti, di dare «un segnale di senso civico e responsabilità». Come? Vaccinandosi contro il Covid. «Vorrei controllare quante delle persone che ci devono amministrare saranno sottoposte alla vaccinazione e saranno decisi nel farsi vaccinare. Credo che sarebbe un bel segnale», ha detto. Daniela Santanchè si è detta subito disponibile.

Gli errori dell’estate 2020

Poi arriva l’attacco a chi in estate è andato in discoteca, non ha rispettato tutte le misure di sicurezza e ha commesso qualche leggerezza. Un prezzo che stiamo pagando duramente: «Le libertà che ci siamo presi ad agosto, spiace dirlo in maniera così cruda, ci sono costate più di 5 mila morti in questi ultimi mesi. A luglio eravamo ad alcune decine di casi al giorno, adesso al meglio arriveremo a Natale con 5-10 mila casi al giorno. Se lasciamo il virus riprendere, a gennaio pagheremo uno scotto gravissimo in termini sia di ricoveri sia di mortalità», ha spiegato.

La riapertura delle scuole

Specialmente a Natale non si può abbassare la guardia: fare festa sì «ma con grande attenzione». Impossibile non parlare di uno dei problemi più importanti (e irrisolti) di questa seconda ondata: la riapertura delle scuole. «Se vediamo che le scuole, e probabilmente questo ahimè accadrà, ridetermineranno una ripresa dei casi, evidentemente dovremo essere pronti a richiudere. Quindi, se si vuole provare, si può anche provare ma con attenzione grande e maggiore rispetto ai mesi passati», ha affermato ancora Andreoni.

La critica al governo

Infine l’affondo contro il governo: «Abbiamo dimostrato di non essere in grado di far mantenere le misure di contenimento anti-Covid in situazioni in cui ci sono molte persone». Per questo motivo le stazioni sciistiche – di cui tanto si sta parlando in questi giorni – «devono stare chiuse».

Foto in copertina: MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Leggi anche:

Fabio Giuffrida