Rischio ordine sparso tra le regioni a Natale: il Tar lascia aperti bar e ristoranti in Val d’Aosta, Zaia chiude in anticipo, Toti si ribella alla zona rossa

di Fabio Giuffrida

Batosta per il governo che perde contro la Valle d’Aosta. Intanto il Veneto chiude i confini comunali e a Genova si pensa di pedonalizzare la via dello shopping

Dal 16 dicembre la Valle d’Aosta ha deciso di riaprire, per legge, bar, ristoranti e impianti sportivi, nonostante si trovi ancora in zona arancione. Una decisione che aveva mandato su tutte le furie il governo, alle prese con le nuove misure anti-Covid, il quale aveva annunciato che si sarebbe opposto. E così è stato. Peccato che oggi il Tar abbia respinto la richiesta di sospensiva del governo contro l’ordinanza della Valle d’Aosta. Dato che il passaggio della Valle d’Aosta in zona gialla è atteso a breve, «l’ordinanza – si legge nel decreto cautelare del Tar – è destinata a spiegare effetti solo nelle giornate di domani e dopodomani». «Credo che la decisione di non applicare la sospensiva sia quanto mai opportuna e permetta di non creare vuoti nelle norme da applicare», è il commento del presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz.


Cosa dice il documento

Intanto ecco cosa sta accadendo in Veneto e in Liguria

Un (quasi) liberi tutti che non è piaciuto al governo, specialmente all’ala rigorista che, proprio in questi minuti, continua a spingere per un lockdown nazionale, senza interruzioni e deroghe. E, mentre la Valle d’Aosta prova a riaprire tutto, il Veneto corre ai ripari (prima che sia troppo tardi) annunciando la chiusura dei confini comunali dopo le ore 14 a partire da domani, 19 dicembre, fino al 6 gennaio. Un’ulteriore restrizione che si è resa necessaria alla luce dei dati, poco confortanti, degli ultimi giorni. Solo ieri il Veneto ha avuto un incremento di 4.402 casi in 24 ore, più di Lombardia ed Emilia-Romagna.

A Genova, invece, il sindaco Marco Bucci ha fatto sapere di voler pedonalizzare via XX Settembre per evitare assembramenti e agevolare gli acquisti di Natale in piena sicurezza. Il governatore della Liguria Giovanni Toti, in un’intervista a la Repubblica, ha dichiarato che il sistema di misure diverse per regioni sulla base dei colori corrispondenti alla gravità della situazione «stava funzionando e andava mantenuto anche nelle festività natalizie». «Dopodiché rispetteremo con scrupolo e rigore tutto ciò che sarà deciso, ma sono perplesso», ha concluso.

Foto in copertina: ANSA/GIROD BENOIT

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